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Piano da sei milioni per un Nevegal aperto tutto l’anno. «Noi ci crediamo»

In programma piste bike, lago per l’innevamento artificiale impianto per le Erte e una seconda pista vicino alla Coca

BELLUNO. Unità di intenti e il coraggio di investire guardando al futuro. Il Nevegal ha dimostrato in più di un’occasione di avere sette vite, ma stavolta spolvera l’ottava. Lo fa grazie a Nevegal 2021, la società proprietaria degli impianti, e al solido gruppo che si è creato con operatori, sponsor e enti pubblici. Tutti uniti per rilanciare il comprensorio, guardando sì all’inverno ma anche all’estate. Per un Nevegal aperto e vissuto 365 giorni all’anno.

Venerdì sera Massimo Slaviero e soci di Nevegal 2021 hanno presentato un piano di sviluppo da circa sei milioni di euro, e offerto la certezza che la società ci sarà fino a quando non si concluderà l’operazione di acquisizione degli impianti da parte del Comune. Quindi seggiovia aperta in estate, ma si sta già programmando anche la prossima stagione invernale.


Le linee di sviluppo del Colle sono state elaborate dagli ingegneri Gobber e Crepaz. Prevedono la realizzazione di tre piste per mountain bike, per trasformare il Nevegal in un bike park di alto livello; del laghetto per l’innevamento artificiale e del potenziamento del sistema di pompaggio dell’acqua, per riuscire ad avere le piste pronte per Natale; di un nuovo impianto per le Erte; di una nuova pista da sci accanto alla Coca e del miglioramento del campo scuola.

«Serviranno circa sei milioni di euro», spiega il presidente onorario di Nevegal 2021, Massimo Slaviero. «Andremo a presentare il piano in Regione, non vedo motivi per i quali il Nevegal non dovrebbe ricevere un sostegno».

L’impianto per le Erte è fondamentale: «Altrimenti avremo sempre un comprensorio monco, con la sola seggiovia della Coca in funzione», continua Slaviero. Saranno interessati gli assessori regionali Caner e Bottacin, perché il laghetto artificiale sarebbe utile anche per la Protezione civile.

La società guarda all’inverno, ma anche all’estate. «Apriremo la seggiovia in estate», spiega Roberto Pierobon, direttore generale della società. «Il piano elaborato dagli ingegneri Gobber e Crepaz ha messo insieme i progetti degli ultimi anni, ottimizzando e attualizzando le spese. Noi ci crediamo, ma serve un sostegno agli investimenti».

L’obiettivo è sviluppare il Nevegal non solo come stazione sciistica, ma anche come centro per le attività estive. Nevegal 2021 si è impegnata a mantenere in funzione la seggiovia che porta sulle creste nei mesi più caldi dell’anno, perché per luglio sarà pronta almeno una delle piste bike cui sta lavorando il Comune e gli amanti delle due ruote necessitano dell’impianto per salire in quota. Ma sarà un servizio utile anche ai tanti escursionisti per andare a passeggiare in cresta.

La stagione invernale, intanto, si è chiusa in perdita. Non poteva essere altrimenti, viste le restrizioni dovute alla pandemia Covid. I soldi degli sponsor, degli operatori e dei bellunesi che hanno acquistato gli skipass in prevendita, non sono bastati per coprire le spese ordinarie e le manutenzioni fatte per aprire gli impianti (solo per gli agonisti). «Sponsor e operatori sono stati strepitosi», rimarca Slaviero. «Ora la cassa piange, ma quando il Comune acquisterà gli impianti rientreremo delle perdite avute». C’è fiducia per il futuro. E, forse, è la prima volta che si respira un clima simile sul Nevegal. Deciso a non arrendersi, ora più che mai. —


 

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