Taibon Agordino, allarme per un masso nel canalone de la Roa

Sopralluogo tecnico dei geologi della Provincia elitrasportati dai vigili del fuoco. La sindaca Tormen: «Nessun movimento preoccupante»

TAIBON AGORDINO. Un masso gigantesco in mezzo al canalone de la Roa, in valle di San Lucano. Ieri 10 maggio pomeriggio si è reso necessario un sopralluogo in elicottero dei vigili del fuoco, con a bordo i geologi della Provincia, per verificare se l’enorme masso si fosse mosso verso valle.

Così, infatti, narrava la segnalazione arrivata ai vigili del fuoco. E dal momento che una eventuale “caduta” a valle avrebbe coinvolto una pista in via di realizzazione (dopo i danni dell’incendio e di Vaia, nel 2018), una Comunale e l’ultima parte di paese, le squadre sono andate a verificare la situazione.


A piedi era impossibile raggiungere il sito, c’è voluto Drago, l’elicottero dei vigili del fuoco, che ha portato su i geologi della Provincia. Tutto a stretto contatto con l’amministrazione comunale guidata da Silvia Tormen, con il vicesindaco di Taibon, Fernando Soccol, che ha seguito personalmente le operazioni.

«C’è stata questa segnalazione», spiega il sindaco Silvia Tormen, «ed è stata fatta una verifica: valuteranno gli esperti se ci sono pericoli o meno. Ad ora però (ieri sera, ndr) non sono state richieste ordinanze cautelative, dunque ritengo che la situazione sia tranquilla. Non risulterebbero movimenti recenti, da quel che mi risulta, nulla di preoccupante. Purtroppo, dopo l’incendio e dopo Vaia, guardando il canalone si vede questo masso che prima era evidentemente coperto. Il terreno dilavato attorno fa sì che ora faccia impressione rispetto a prima. Però dalle prime informazioni non si sarebbe spostato: i tecnici della provincia e l’elicottero dei vigili del fuoco sono già rientrati e hanno annunciato relazioni per domani (oggi, ndr), quindi non situazioni emergenziali. È molto in alto sulla parete. Certo, se si muovesse verso il basso, potrebbe non essere simpatica la situazione, coinvolgendo un cantiere per la realizzazione di una pista tagliafuoco a protezione dell’abitato. Mi hanno riferito che il cantiere è stato fermato, perché è situato sotto il masso, in linea d’aria. Ma se non c’è pericolo, verrà chiaramente riaperto».

Oggi quindi le relazioni dei tecnici su eventuali movimenti che al momento non risultano. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Video del giorno

Europei, Ronaldo-bottiglietta diventa un tormentone: da Locatelli a Jokic, ecco le risposte

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi