Ponte tra Venas e Cibiana Partito l’allestimento del Bailey provvisorio

CIBIANA

Da ieri mattina la strada provinciale che da Venas porta a Cibiana è stata parzialmente chiusa presso il ponte sul Boite, che verrà sottoposto a rinforzo della parte portante e al rifacimento del piano viabile. Si transita, fino alle 13 di oggi a senso unico alternato con semaforo. Poi la chiusura fino alle 19; non transiterà proprio nessuno. E così anche domani, dalle 6 alle 19, come pure domenica, dalle 6 alle 12.


Il sindaco, Mattia Gosetti, conferma che, nonostante la chiusura della strada, le messe di oggi alle 18, 30 e di domenica alle 11 restano confermate. Questa sera sarà il vescovo Marangoni a presiedere il rito in suffragio del parroco don Giuseppe Bortolas.

Marangoni oggi e don Diego Bardin, che invece celebrerà domenica, arriveranno da Longarone e dalla Val Zoldana.

Ieri, infatti, gli operai del cantiere hanno predisposto le pedane in cemento su cui poggiare il ponte Bailey che per due mesi sostituirà quello da consolidare. La struttura in acciaio sarà posizionata domani. Sono già presenti due autogrù per provvedere alla posa del manufatto di 41 metri. Si lavora a circa 40 metri d’altezza sul torrente Boite.

«La deviazione sulla struttura provvisoria avverrà come programmato nella seconda metà di giugno», spiega il direttore di Veneto Strade, Silvano Vernizzi, «ovvero dopo la fine delle scuole».

«Ringraziamo VenetoStrade che anziché chiudere di brutto la Sp 347 per due mesi ha provveduto ad installare un ponte provvisorio», dice il sindaco, «evitandoci un isolamento dal Cadore che avrebbe comportato conseguenze molto gravi, dal momento che in Cibiana ci sono attività manifatturiere e turistiche».

La ristrutturazione del ponte comporta un investimento di circa un milione, la spesa per il Bailey è di 400 mila euro. I lavori, tra l’altro, si svolgono in comune di Valle ma i cibianesi ritengono il ponte una struttura della comunità. Anzi, da anni sollecitano la costruzione di un nuovo ponte, quasi all’altezza dell’Alemagna, in modo da evitare la pericolosa discesa e risalita perché i versanti sono soggetti a frane.

«Ci stiamo adoperando per inserire la nuova opera fra gli interventi per le Olimpiadi», spiega il sindaco, «dal momento che la 347 risulterebbe, insieme alla regionale 251, dallo Zoldano a Longarone, l’unica alternativa all’Alemagna, in caso di emergenza o code». —



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