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Acc, dal vertice veneto nuove speranze

L'assessore Elena Donazzan

I maggiori clienti e fornitori si siedono al tavolo, disponibilità a valutare un aiuto concreto per la fabbrica di Mel


BORGO VALBELLUNA. Arrivano segnali cautamente incoraggianti per il fututro di Acc al termine del tavolo svoltosi ieri pomeriggio tra l’assessore regionale Elena Donazzan, l’Unità di crisi veneta, il commissario straordinario Maurizio Castro e i maggiori fornitori e clienti della fabbrica zumellese.

Un incontro organizzato a sole 48 ore di distanza dal confronto avvenuto mercoledì mattina tra sindacati e lavoratori di Mel con il presidente Luca Zaia. Confronto in cui lo stesso governatore si è impegnato in prima persona a trovare una soluzione per recuperare le risorse necessarie ad Acc per andare avanti ed agganciare il piano Italcomp o essere messa in vendita.

Il tempo, come ormai da mesi vanno dicendo i 315 dipendenti è ormai risicato: il 31 maggio se non arriveranno i soldi, lo stabilimento della Valbelluna chiuderà i battenti. Ed è di fronte a questa situazione critica, che il presidente Zaia ha voluto scendere in campo e dare mandato all’assessore al Lavoro di convocare questo tavolo.

«C’è la disponibilità ad approfondire nuove soluzioni da parte di tutti gli attori. Si riapre cioè una nuova prospettiva di continuità per la fabbrica di Borgo Vabelluna», così scrive in una nota Donazzan a conclusione del vertice dove insieme alle società presenti ha fatto una disamina puntuale dell’attuale situazione aziendale. Obiettivo dell’incontro era approfondire le modalità di sostegno industriale e finanziario da parte di clienti e fornitori nei confronti dell’azienda di Borgo Valbelluna.

i numeri positivi di Acc

Durante l’incontro sono peraltro emersi i risultati riferiti al primo quadrimestre del 2021: fatturato aumentato del 55,3%, vendite cresciute del 53,3%, produzione salita del 40,7%, con una produttività aumentata del 4,9%. «Questi numeri restituiscono la fotografia di un’azienda che ha molto lavoro, molto mercato e molte prospettive di sviluppo. Per queste regioni abbiamo chiesto a clienti e fornitori di fare un ragionamento di insieme, ritenendo che proprio la filiera produttiva di riferimento abbia interesse alla continuità di Acc», afferma Elena Donazzan.

la decisione

I clienti e i fornitori coinvolti hanno condiviso la strategicità della fabbrica di Mel e valutato la necessità di approfondire l’attivazione di possibili iniziative coordinate con l’amministrazione straordinaria a sostegno della fabbrica.

È stata disegnata, quindi, un’agenda di incontri bilaterali già per la prossima settimana per dare corpo ad un “piano di emergenza” che traghetti l’azienda verso l’approdo del consolidamento industriale e finanziario. «Acc è azienda di grande rilevanza per il Veneto e in ragione di ciò l’accompagnamento in tutte le fasi di gestione della crisi è sempre stato garantito dalla Regione e dalla sua Unità di crisi aziendali. Il presidente Zaia segue personalmente l’evoluzione della vicenda in stretto contatto e raccordo con il ministro Giorgetti», conclude l’assessore veneto al Lavoro.

Nei prossimi giorni quindi si potrà delineare meglio in cosa consiste il piano di salvataggio dello stabilimento di Mel e dei suoi 315 dipendenti. —

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