Belluno, congelato l’iter per la Cucciolo - Marisiga.

I gruppi di maggioranza sollecitano una progettazione complessiva. Il sindaco: se ci sono dubbi, meglio fermarsi  

BELLUNO. Altolà del sindaco: la Cucciolo - Marisiga si ferma. Servono approfondimenti, ha dichiarato Massaro giovedì sera durante la riunione promossa dal Pd comunale per affrontare i nodi della viabilità in città.

A sollecitare il sindaco ad una “pausa di riflessione” erano stati i gruppi di maggioranza, preoccupati soprattutto per due ragioni: il progetto prevede la costruzione solo del primo tratto della bretella, fra la curva del Cucciolo e Mier; i tempi ancora molto lunghi per arrivare al cantiere. Deve essere fatto il progetto esecutivo, manca la variante urbanistica. Il rischio era di non avviare nemmeno il cantiere prima del voto per il rinnovo del consiglio comunale.

«Riteniamo ancora che l’opera vada fatta, ma con una progettazione complessiva che preveda l’intero tratto fra la regionale e la statale», premette il capogruppo di Belluno D+, Giangiacomo Nicolini. «Inoltre non ci sembrava corretto lasciare alla prossima amministrazione un’opera nemmeno avviata prima del voto».

I gruppi si sono confrontati con il sindaco mercoledì sera, nella cabina di regia. Massaro, che puntava sull’avvio del cantiere prima della scadenza del mandato, ha accolto le richieste della sua maggioranza, decidendo di congelare l’iter dell’opera in attesa della progettazione complessiva (quindi anche del tratto fra Mier e Marisiga) e di uno studio più attuale sui flussi di traffico.

Il Pd

Una decisione che è stata accolta con favore dal capogruppo del Pd in consiglio comunale. «Manca uno studio sulla direzione dei flussi di traffico, non sappiamo da dove partono e dove vanno i veicoli», ha spiegato Paolo Bello, ribadendo una posizione già espressa in consiglio comunale. «È importante prendersi del tempo perché molte cose non sono chiare. Il 92% delle auto che raggiungono la rotatoria della Cerva va in direzione centro o Ponte nelle Alpi. A cosa servirà quindi la Cucciolo - Marisiga se non scaricherà gran parte del traffico della Cerva?».

Il Pd aveva sollecitato un approfondimento, che ora è realtà. Il cima appare sempre più disteso fra il Partito democratico e la maggioranza consiliare.

L’incontro

La notizia dello stop alla Cucciolo - Marisiga è stata data dal sindaco, e rafforzata da Nicolini, durante l’incontro online del Pd cittadino. In apertura il segretario dell’Unione comunale Roberto De Moliner, insieme a Irma Visalli, ha ricordato la storia dei progetti Fio e l’importanza della Cucciolo - Marisiga, «una viabilità urbana, non la circonvallazione della città perché questa si deve realizzare a ovest, fra Visomelle, San Fermo e la Sr 203». Vari gli interventi, fra cui quello del presidente del comitato di Mier, Lorenzo Battistel, che ha ribadito la contrarietà dei cittadini all’opera.

La scelta del Comune

«Tutti i gruppi consiliari hanno chiesto di sviluppare anche il progetto del secondo tratto (Mier - Marisiga, ndr). Nessuno vuole fare un’opera che crea perplessità né bruciare i tempi: studiamola bene», è intervenuto allora Massaro. Stop, quindi, all’iter per la realizzazione della Cucciolo Marisiga. «Faremo anche un nuovo studio sui flussi di traffico», ha aggiunto. «L’opera non si farà fino a quando non avremo la progettazione complessiva. Inizieremo subito ad approfondire il secondo tratto».

La maggioranza resta convinta della necessità della bretella. «Ma non vogliamo un’opera a metà», spiega Massimo De Pellegrin (Insieme per Belluno). «La strada va vista nella sua interezza». «Così com’è progettata sarebbe un’incompiuta», aggiunge Walter Cibien (In Movimento). «Fermiamoci ad approfondirla

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