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Cortina, rifiuti più cari per le famiglie, tariffe invariate alle aziende

Per le utenze domestiche previsti aumenti tra i cinque e i quindici euro annui. I costi cresciuti di oltre ventimila euro, il Comune coprirà la quota delle imprese

CORTINA. Leggero aumento del costo di smaltimento dei rifiuti a causa del Covid-19. Il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a Cortina, per l’anno 2021, costerà 2 milioni 431.536 euro, dei quali 732 mila euro sono costi fissi e la parte restante è quella variabile. C’è un leggero incremento, rispetto al 2020, quando fu di 2 milioni 409 mila euro: è dovuto, in parte, alle esigenze di smaltire rifiuti derivanti dall’emergenza Covid-19.

Per i cittadini, che dovranno coprire interamente il costo del servizio come prevedono le normative, ci sarà un rincaro contenuto, quantificato fra 5 e 15 euro l’anno per le utenze domestiche. Le tariffe per le utenze non domestiche rimarranno, invece, sostanzialmente invariate, anche per l’intervento dell’amministrazione comunale, che ha investito 200 mila euro per assorbire i costi dei periodi in cui le attività commerciali e ricettive sono state chiuse, a causa della pandemia da coronavirus.

Nel recente consiglio comunale è stato deciso di applicare, come da volontà della giunta, una riduzione del 33%, nella parte variabile della tariffa per le utenze non domestiche. In consiglio è stato approvato il piano economico finanziario con la definizione delle tariffe per il 2021 della tassa Tari.

Quello in corso sarà l’ultimo anno del contratto con la cooperativa Sole, che va verso la conclusione dell’appalto sottoscritto con il Comune di Cortina.

«Si andrà dunque a cercare un nuovo gestore», spiega il sindaco Gianpietro Ghedina, «ma bisognerà anche tenere conto della nuova norma, che prevede di consorziarsi fra Comuni, con l’applicazione di un ambito territoriale ottimale, come accade già per altri servizi. In valle del Boite l’attuale servizio è già in scadenza quest’anno, noi ci prepariamo per l’anno prossimo. In provincia di Belluno ci sono la Valpe a Sedico, l’Ecomont fra Longarone e il Cadore e la Bellunum nel capoluogo, a Feltre e in Sinistra Piave. Aderiremo a uno di questi consorzi, ma chiederemo che ci facciano un vestito su misura, adeguato alle nostre esigenze, per offrire ai residenti e agli ospiti un servizio adeguato. Su questo tema apriremo un tavolo di confronto perché bisognerà tenere conto della particolarità della nostra località, che vede notevoli differenze fra i mesi del fuori stagione, quando ci sono cinquemila abitanti, e i periodi di maggiore afflusso, quando le persone sono alcune decine di migliaia e quindi si creano più rifiuti».

Serve un’analisi puntuale anche per il gruppo di di minoranza “Cortina presente e futuro”. «La Cooperativa sole ha iniziato il servizio a Cortina con notevoli difficoltà», ricorda il capogruppo Giorgio Da Rin, «per poi migliorare il servizio, ma senza offrire la qualità del precedente accordo. Inoltre sarebbe opportuno rivedere il metodo utilizzato per calcolare le tariffe, bisognerebbe far pagare la tassa in relazione all’attività svolta, non in base al volume dei locali, perché in questo modo si penalizzano le attività produttive o ricettive che hanno volumi ampi. Siamo poi contrari all’aumento per le utenze domestiche in quanto è vero che c’è stato un servizio aggiuntivo per la raccolta dei rifiuti Covid, ma è anche vero che non abbiamo avuto i flussi turistici degli anni scorsi a causa dei lockdown. Dai 5 ai 15 euro all’anno non sono cifre immense, ma comunque non sono secondo noi giustificate».

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