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Test in galleria ok per i treni elettrici, ma l’estate porterà nuovi disagi

La galleria Fadalto

Il 15 maggio  l’esercitazione di sicurezza tra Ponte e Conegliano. Dal 13 giugno chiuse le linee per Calalzo e Montebelluna

 BELLUNO. Verificare in caso di emergenza l’efficacia delle procedure, dei tempi di risposta, e del coordinamento delle strutture sul territorio, mettendo in pratica l’addestramento periodico del personale ferroviario e degli enti e delle istituzioni coinvolti nelle operazioni di soccorso. Con questo obiettivo, ieri, 15 maggio, il Gruppo Fs ha organizzato l’esercitazione nella galleria di Fadalto, linea Conegliano – Ponte nelle Alpi, vicino alla stazione di Santa Croce del Lago, coordinata dalle Prefetture di Belluno e di Treviso.

Si tratta di alcune prove tecniche necessarie in vista dell’avvio del servizio ferroviario elettrificato da Venezia a Belluno previsto per il 13 giugno prossimo, a circa quattro anni di distanza dall’inizio dei lavori. «Tutte le operazioni si sono svolte secondo le modalità programmate, in conformità alle normative vigenti in materia di prevenzione sanitaria», fa sapere in una nota Fs.

L’esercitazione

L’esercitazione prevedeva la simulazione di un guasto che si evolve in un principio d’incendio, con conseguente blocco di un treno passeggeri nella galleria Fadalto. A bordo una decina di viaggiatori, tutti figuranti. È stata, inoltre, simulata anche l’interruzione di corrente sulla linea elettrica di prossima attivazione.

Sono stati prontamente attivati i protocolli di comunicazione previsti per la gestione dell’emergenza con il coinvolgimento dei soggetti interessati: Prefetture di Belluno e Treviso, vigili del fuoco di Belluno e Treviso, forze dell’ordine, compartimento di Venezia della polizia ferroviaria, protezione civile, Suem 118, Trenitalia, Rete Ferroviaria Italiana.

I soccorsi, giunti sul posto, hanno favorito l’uscita dalla galleria dei passeggeri – alcuni dei quali con esigenze particolari – e prestato loro il primo soccorso. Contestualmente, i tecnici del Gruppo Fs hanno provveduto a mettere in sicurezza il treno e l’infrastruttura per consentire una rapida ripresa della circolazione ferroviaria.

Verso il servizio elettrificato

Manca meno di un mese all’avvio della prima corsa elettrificata in provincia, prevista per domenica 13 giugno. Le prove sulla rete elettrica sono state eseguite anche una decina di giorni fa. «Un mezzo di Rfi a motore diesel», spiega Alessandro De Nardi esperto di treni e tra i referenti del sito Trenibelluno.it, «ha percorso in notturna la tratta Conegliano-Belluno e ritorno con un pantografo che tocca i fili elettrici sopra il binario, verificando dal punto di vista meccanico che il cavo che conduce l’elettricità risponda a determinati requisiti».

E poi sulla esercitazione di ieri, De Nardi precisa che «con i lavori di elettrificazione sono stati eseguiti diversi interventi per la sicurezza delle gallerie principali, vale a dire di Fadalto e Santa Croce rispettivamente di 2.200 km e 1.400 km. Si tratta di opere di illuminazione di emergenza e per consentire l’accesso in sicurezza dei mezzi e degli uomini del soccorso. Quindi ben venga che si facciano queste verifiche, sperando che di interventi di emergenza non ce ne sia mai bisogno».

Presumibilmente, prima della partenza del servizio elettrico, saranno eseguite altre verifiche con treni viaggiatori fuori servizio, come è di prassi.

Il 13 giugno

«L’orario estivo ufficiale è già presente sul sito di Trenitalia e lì sono comparsi i treni diretti Venezia-Conegliano-Belluno», precisa ancora De Nardi che strappa una lancia a favore dei nuovi treni che ridurranno soltanto di pochi minuti la percorrenza tra il capoluogo dolomitico e quello lagunare. «Avremo 15 corse dirette al giorno per Venezia senza bisogno di cambi a Conegliano, cosa mai vista a Belluno e con treni nuovi di zecca (Pop e Rock). Se ora il tragitto viene coperto in due ore e 9 minuti, dopo ci vorrà un’ora e 57 minuti, mentre solo un treno impiegherà cinque minuti di meno di ora».

La linea da Conegliano a Belluno e ritorno prevede 22 treni nei giorni feriali. E dal 13 giugno, di questi 15 saranno diretti, mentre gli altri saranno ancora a diesel: si tratta delle corse che da Belluno sono dirette a Calalzo.

i lavori sulle rotaie in estate

Domenica 13 giugno non solo partiranno i treni elettrici, ma saranno anche interrotte fino al 12 settembre le linee ferroviarie da Ponte nelle Alpi a Calalzo per lavori sui binari, e da Belluno a Treviso via Feltre per permettere alcuni interventi di elettrificazione. Da un anno la linea da Belluno e Feltre è interrotta in vista dell’elettrificazione che dovrebbe concludersi entro il 2025. Le tratte interrotte saranno garantite da un servizio di pullman sostitutivi.

Chiusure che arrivano in piena stagione turistica e che stanno creando qualche malumore. «Accettiamo questa situazione», dice De Nardi come pendolare e referente di Trenibelluno.it, «ma auspichiamo che le opere, d’ora in avanti, non si concentrino nelle stagioni turistiche».

L’elettrificazione sul Feltrino

Procedono, intanto, i lavori sulla linea ferroviaria Santa Giustina – Cesiomaggiore per l’efficientamento della stazione tramite la realizzazione del sottopassaggio pedonale, del nuovo marciapiede del secondo binario e la velocizzazione degli incroci. —

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