Belluno, lavori aggiuntivi alle scuole Gabelli: serve un altro mezzo milione

Frison: «Possiamo utilizzare i ribassi di gara, i soldi ci sono». Il giardino sarà illuminato, andranno rifatti intonaco e fogne

BELLUNO. Le radici degli alberi hanno danneggiato le condotte fognarie e l’intervento di sistemazione delle facciate sarà più complesso perché bisognerà rimuovere parti di intonaco che poco c’entrano con quello originario. Sono necessari lavori aggiuntivi per completare il restauro delle scuole Gabelli, e ieri la giunta comunale ha approvato la perizia suppletiva e di variante. Servirà anche mezzo milione di euro in più, ma fortunatamente i soldi sono a disposizione: il Comune infatti potrà usare il ribasso di gara, perché nel caso delle Gabelli la maggior parte del finanziamento è stato comunale.

«Se i fondi fossero arrivati dal Bando Periferie, non avremmo potuto usare il ribasso di gara», ricorda l’assessore alla rigenerazione urbana, Franco Frison. Le risorse destinate ai Comuni, infatti, erano state bloccate dal primo governo Conte (Lega e Movimento 5 stelle). La protesta dei sindaci aveva permesso di scongelare i fondi, ma sono cambiate sia le modalità di erogazione dei contributi, sia le politiche sui ribassi di gara. Non possono più essere usati. «Abbiamo inviato una nuova nota per chiedere di cambiare questo parametro», aggiunge Frison.




«I lavori per il restauro della scuola passano da 4.450.000 a 4.950.000 euro», spiega Frison. «L’importo complessivo dell’intervento rimane però invariato: è di 6.650.000 euro». La perizia suppletiva e di variante si è resa necessaria perché durante il cantiere ci sono stati degli imprevisti e sono anche state valutate alcune migliorie al progetto.

Nel primo caso rientrano i maggiori oneri per la sicurezza dovuti alla pandemia, la necessità di bonificare alcune cisterne interrate dov’è stata rilevata la presenza di amianto e la necessità di effettuare alcuni interventi di impermeabilizzazione e di sistemazione delle guaine del tetto.



Numerose, poi, le migliorie che sono state decise in corso d’opera. «I progettisti ci hanno proposto di illuminare il giardino didattico», prosegue l’assessore. «Ci è sembrata una buona idea e l’abbiamo accettata, visto il valore e l’importanza di questo spazio. Sempre nel giardino, poi, nel lato che guarda il liceo classico, le radici di alcuni alberi hanno danneggiato la fognatura: è necessario rifarla. Non potevamo prevederlo, il danno è emerso durante gli scavi».

Lavorando al rifacimento delle facciate, poi, sono emersi strati di intonaco cementizio, che nulla hanno a che vedere con quello originario della scuola. «È necessario uniformare le facciate», spiega Frison, «rimuovendo le parti in cemento».

Anche questo un lavoro che non era stato previsto in fase progettuale, perché non si poteva immaginare che fossero stati fatti interventi sulle facciate così invasivi. Infine, saranno migliorate alcune prese dati all’interno della scuola.

«I lavori procedono, la perizia consentirà all’impresa di procedere anche con gli interventi aggiuntivi», conclude Frison. Che non si sbilancia sui tempi di conclusione del cantiere, anche alla luce delle nuove lavorazioni: «Devo confrontarmi prima con l’impresa», conclude.

A settembre nelle Gabelli dovrebbero trasferirsi i bambini dell’asilo Cairoli, mentre per le elementari si era già stabilito di attendere settembre 2022. —


 

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