Il solito lunedì da autista del sindaco tuttofare di Danta. «E’ diventato una tortura»

Un ordinario lunedì di lavoro exra del sindaco Mattea: a bordo dello scuolabus del Comune a fare la fila nei pressi di ogni cantiere

Mattea parte da Danta con lo scuolabus e arriva nei comuni limitrofi «Ma ci sono cantieri uno dopo l’altro: il giro durava 15 minuti, ora 55»

DANTA DI CADORE. «Una gincana fra cantieri: ormai fare la strada fra Santo Stefano e Candide è una vera e propria odissea, una tortura».

Ivano Mattea, sindaco di Danta, appare esausto. Il lunedì è il suo giorno da autista del pullmino che porta i bambini alle scuole materna ed Elementare di Danta, perché l’autista ufficiale, dipendente del Comune, ha il giorno libero. E Mattea, pur di tenere aperte le scuole del suo paese, è ben felice di fare anche l’autista.

Divenne famoso per questo qualche mese fa, intervistato da Tv e giornali di tutta Italia.

«E da gennaio continuo a farlo con piacere. Da quando Ettore Menia, il nostro vigile», spiega, «è andato in pensione, lo sostituisce il nostro operaio, Marco Comis, ed io subentro il lunedì, quando Marco ha il turno di riposo. Non mi pesa assolutamente fare l’autista, quanto piuttosto dover restare anche mezz’ora in coda ai vari semafori temporanei che incontro sul tragitto a causa dei tanti lavori in corso».

In pratica, Mattea per fare il suo percorso abituale da Santo Stefano a Candide, nel Comune di Comelico Superiore, invece di 15 minuti ce ne mette anche 55, ed enumera i vari cantieri aperti in una quindicina chilometri di strada.

«Uno a Santo Stefano, uno a Casada, uno a Gera, uno a Sega Digon, prima del distributore di benzina, e due prima di arrivare a Candide. Il problema è che, oltre a essere tanti, sono anche mal regolati, così che a volte si resta vari minuti in attesa ed in altri casi le macchine si incastrano nell’unica corsia che rimane libera dai lavori. Per carità», prosegue il sindaco, «non accuso nessuno, so bene che stanno lavorando per noi, per la nostra sicurezza. Chiederei solo, se fosse possibile, di migliorare la sincronizzazione perché questo continuo stop and go non fa bene ai guidatori e nemmeno all’ambiente, visto i gas di scarico che emettono le macchine».

Il pulmino del Comune di Danta, che trasporta fino ad otto bambini, il giro lo fa due volte al giorno, per andare a prendere e poi a riportare a casa gli studenti che risiedono nei Comuni di Santo Stefano e di Comelico Superiore. Qualche giorno fa, nel corso di una riunione che, insieme ad altri amministratori, ha avuto online con la Prefettura e gli organi di polizia in vista della chiusura notturna della galleria Comelico (anch’essa necessita, infatti, di lavori urgenti) Mattea ha sottoposto la questione ai dirigenti dell’Anas.

«Mi hanno rassicurato, dicendo che ne avrebbero parlato subito col capocantiere, ma al momento di miglioramenti non se ne sono visti, quindi rinnovo l’appello: forse ponendo maggiore attenzione il problema lo si risolve, almeno lo si riduce».

Intanto Mattea sta ansiosamente aspettando il via libera per predisporre un concorso comunale da autista, ma al momento i bandi sono fermi causa Covid. Quindi è ancora lui a prendere in mano il volante ogni lunedì, così da garantire alle scuole del suo paese (Materna ed Elementare, ciascuna con 21 alunni) di avere il numero minimo per restare ancora aperte a Danta. Una battaglia che è stata da sempre al centro del suo impegno di amministratore.  

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