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Senza nuovi contagi due comuni bellunesi su tre: ecco la mappa

daniele macca

La settimana scorsa si sono registrate in provincia 27 nuove infezioni ogni 100 mila abitanti: contributo per la zona bianca

BELLUNO. Con una incidenza settimanale complessiva di 27 nuovi casi per 100 mila abitanti, la provincia di Belluno registra dei risultati migliori rispetto anche al dato nazionale che conta una media di 56 casi in sette giorni ogni 100 mila abitanti. Un dato che fa capire come l’epidemia stia regredendo giorno dopo giorno.

La mappa

I NUMERI DELL’INCIDENZA

Nello specifico, sono ben 42 (cioè due su tre) i comuni in cui dal 17 al 23 maggio non si sono registrati nuovi contagi, mentre sono 15, uno in meno rispetto alla settimana precedente a quella considerata dal report dell’Ulss 1 Dolomiti, quelli in cui si sono avuti da uno a 125 casi ogni 100 mila abitanti. I comuni sono quelli di Cortina, Domegge, Valle di Cadore, Vodo, Ponte nelle Alpi, Belluno, Sedico, Sospirolo, Santa Giustina, Cesiomaggiore, Feltre, Pedavena, Quero Vas, Lamon, Arsiè.

A registrare da 126 a 250 nuove infezioni su 100 mila abitanti sono i comuni di Santo Stefano di Cadore, Alano e Fonzaso. Mentre una sola realtà, vale a dire quella di Livinallongo registra una impennata di casi passando da una situazione Covid free a 251-500 per 100 mila abitanti.

A spiegare cosa è accaduto è il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Sandro Cinquetti. «Livinallongo sconta il fatto di avere pochi abitanti (1.350) e di aver visto la settimana scorsa lo scoppio di un focolaio intra familiare che ha coinvolto quattro persone. E questo ha fatto schizzare in alto l’incidenza per 100 mila abitanti. Stessa cosa si può dire per il ritorno di qualche caso anche in una realtà come quella di Santo Stefano che a metà maggio aveva un’incidenza sotto i 125 casi e che invece la settimana scorsa è passata ad una incidenza fino a 250 nuovi casi».

LA LETTURA DEI DATI

Cinquetti parla di dati buoni relativamente all’epidemia. «Abbiamo 27 casi ogni 100 mila abitanti nella settimana appena trascorsa, mentre l’Italia ne registrava 56. Quindi è un’incidenza molto contenuta confermata sia dalla casistica ospedaliera che è totalmente sotto controllo sia dalla curva epidemica che oggi (ieri per chi legge, ndr) segna 3 nuovi casi».

Per il capo della Prevenzione, quindi, «abbiamo imboccato la strada del raffreddamento epidemico che ci accompagnerà, mi auguro, per l’intera estate. Bisognerà vedere se rafforzamento della campagna vaccinale e comportamenti estivi responsabili consentiranno di affrontare l’autunno con ridotti e stabili valori di incidenza».

LE VACCINAZIONI

Sono oltre 115 mila le dosi di vaccino somministrate finora in provincia di cui oltre 1.200 nella sola giornata di domenica. La campagna procede spedita.

«Quella appena iniziata è una settimana interlocutoria per quanto riguarda la profilassi contro il Covid-1», ribadisce Cinquetti, «in attesa di grandi forniture previste per i primi giorni di giugno».

Tuttavia la vera sfida oggi l’Ulss Dolomiti la sta combattendo per riuscire a raggiungere un più alto numero di adesioni tra gli over 60. L’azienda sanitaria in queste ore ha inviato a ogni medico di famiglia l’elenco dei loro assistiti rientranti in questa fascia di età non ancora vaccinati con l’intento che li contattino per convincerli a immunizzarsi.

SEDUTE PER OVER 60

Dal canto suo la Prevenzione si sta organizzando per attivare accessi liberi o con prenotazione dal portale ai drive in provinciali con vaccino Johnson&Johnson per poter avere arrivi più massicci visto che si tratta di un siero per cui è necessaria una sola dose.

Per gli over 60 saranno quindi disponibili diverse giornate di vaccinazione: domani a Paludi dalle 14,30 e le 17; giovedì ad Agordo dalle 18 alle 19; venerdì a Tai dalle 18 alle 19; sabato a Feltre dalle 17,30 alle 19. Qualunque persona di età pari o superiore a sessant’anni non ancora vaccinata potrà quindi eseguire la vaccinazione senza prenotazione presentandosi al drive in vaccinale con carta d’identità e la tessera sanitaria nelle sedi e orari indicati. Con i medici di base saranno attivate giovedì sedute con 250 dosi per gli over 60 a Cortina, domenica 30 maggio a Santo Stefano ci saranno 400 iniezioni di siero monodose ed infine martedì primo giugno seduta di massa per 350 ultrasessantenni ad Auronzo.

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