Il ricordo della maestra Paola rivive nei componimenti dei bimbi delle Elementari

Al Comprensivo la 15ª edizione del concorso “Il mondo che vorrei” fortemente voluto dalla famiglia Bortoluzzi in memoria della congiunta

ALPAGO. “Il mondo che vorrei”. Questo il tema assegnato agli studenti delle elementari dell’Alpago per la 15ª edizione del concorso letterario intitolato alla maestra Paola Bortoluzzi, che ha svolto la sua carriera lavorativa nei diversi plessi del Comprensivo fino alla pensione. Un titolo che ha offerto ai ragazzi numerosi spunti per superare, attraverso la poesia, anche i disagi causati dall’emergenza sanitaria.

La cerimonia di premiazione si è svolta nella palestra della scuola secondaria di Puos e ha visto premiate ex aequo le poesie di Melisa Elmazoska e di Matilde Savi, entrambe della scuola elementare di Farra. Si è invece distinta, ed è stata premiata per il maggior numero di elaborati finalisti, la scuola elementare di Lamosano. La giuria che ha valutato i componimenti era formata dalle insegnanti Jessica Da Re, Gerarda Rufolo e Cinzia Viel (quest’ultima anche coordinatrice della manifestazione).

Presenti alla premiazione le Amministrazioni dei tre Comuni: Alpago, Chies e Tambre; la dirigente del Comprensivo, Orietta Isotton; gli alunni finalisti; una rappresentanza dei docenti e dei genitori.

Giuseppe Bortoluzzi è intervenuto a nome della famiglia della maestra, che è mancata improvvisamente 16 anni fa. Il desiderio dei suoi famigliari era di ricordarla nel tempo proprio nel contesto a lei caro, e per questo motivo è nata questa manifestazione letteraria che da allora è diventata una tradizione per le scuole dell’Alpago.

L’incontro con gli alunni ha goduto dell’accompagnamento musicale curato dai docenti Jessica Da Re e Fabio Reolon. La dirigente scolastica, nel ringraziare gli insegnanti e tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento, ha sottolineato «come in quest’anno così duro il concorso abbia rappresentato un’occasione per guardare alla ripartenza e al futuro con ottimismo, immaginando modi per costruire un mondo migliore».

Tante e originali infatti le idee e le produzioni dei bambini, mentre tutti gli insegnanti si sono spesi con entusiasmo nel coltivare la loro naturale sensibilità artistica, nel valorizzare le loro idee, nel sensibilizzarli nei confronti del linguaggio poetico. «Ma il percorso ha rappresentato anche un’occasione per educarli a riflettere e a osservare con meraviglia la realtà che li circonda e a offrire spunti per guardare con fiducia al futuro», hanno sottolineato gli organizzatori.

Video del giorno

Homeschooling, il racconto di Morena Franzin: "Tre figli che studiano a casa, nessun rimorso"

Barbabietola con citronette alla senape e sesamo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi