Investimenti turistici Idee per 107 milioni

Un quarto degli operatori ha risposto al Distretto Dolomiti Le schede raccolte serviranno a sollecitare finanziamenti

cortina

Solo il 25% delle strutture ricettive bellunesi ha inviato le schede con i dati dei potenziali investimenti, e i finanziamenti necessari, in vista delle Olimpiadi invernali di Cortina del 2026.


Lo sottolinea il Distretto turistico delle Dolomiti, che sprona chi non lo ha ancora fatto a inviare i “desiderata” compilando la scheda che potrà essere richiesta scrivendo una mail a: distrettoturisticodolomiti.bl@gmail.com.

L’appello è rivolto sia alle imprese ricettive sia agli enti locali. I dati finora arrivati mostrano comunque un interesse a investire nella riqualificazione delle strutture turistiche cogliendo l’opportunità dei Giochi: l’importo totale delle schede ammonta a 107.082.251 euro.

«Gli organizzatori della iniziativa», spiega Gildo Trevisan, presidente del Consorzio Cadore Dolomiti, «sono convinti che una volta conteggiate tutte le schede dei Comuni bellunesi, l’ammontare complessivo potrebbe triplicarsi raggiungendo i 300 milioni di euro. Un obbiettivo raggiungibile che attesta la volontà del territorio bellunese di prepararsi al meglio per il grande evento olimpico del 2026. La raccolta delle schede delle strutture ricettive è stata possibile grazie all’operato dei consorzi di valle prodigatisi presso i propri soci e non soci».

Sul piano della distribuzione territoriale, ecco i dati delle schede distribuiti per area: Alleghe 15 milioni 155 mila euro, Alpago 1 milione 350 mila, Arabba 8 milioni 824 mila, Auronzo 3 milioni 628 mila, Belluno 1 milione 522 mila, San Vito e Centro Cadore 5 milioni 882 mila, Comelico 10 milioni 611 mila, Feltre e Prealpi 4 milioni 265 mila, Falcade 10 milioni 706 mila, Marmolada 1 milione 767 mila, Val di Zoldo 3 milioni 220 mila.

Solo il 3 % dei Comuni bellunesi ha intanto già inviato la scheda per complessivi € 40 milioni 150 mila euro. Va detto che la stima degli investimenti dei Comuni per la riqualificazione, urbana e delle infrastrutture comunali è più complessa pertanto necessita più tempo e per questo il termine di presentazione delle schede è stato spostato al 31 luglio.

A settembre sarà elaborato un documento che riassumerà i potenziali investimenti per capire il fabbisogno di finanziamenti da sollecitare.

Gli investimenti, per il Distretto, «saranno possibili solo se fortemente incentivati da una quota parte a fondo perduto, da un tasso di interesse agevolato, da adeguati tempi di ammortamento, da necessarie garanzie accessorie» per consentire a quanti più richiedenti di raggiungere il “merito creditizio”». —



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