“Giornata del sollievo” Occasione per trattare anche il tema demenza

PIEVE DI CADORE

Anche a Pieve di Cadore è stata celebrata la “Giornata del sollievo 2021”: è stata l’occasione per ricordare che esiste una associazione, che opera in stretto collegamento con la Usl, che assiste con cure palliative persone in difficoltà a causa di gravi malattie.


«La sezione bellunese», spiega il presidente Renzo Zagallo, «è nata nel 2009 a Pieve e nel 2013 ha stipulato una convenzione con la Usl dandosi l’obbiettivo della messa in rete delle cure palliative a favore di pazienti affetti da gravi patologie evolutive e irreversibili. Negli ultimi anni, da un’attenzione per lo più concentrata sulla terminalità, l’associazione ha rivolto lo sguardo anche verso le patologie dementigene, vera epidemia in una popolazione sempre più vecchia. Sfruttando gli esiti di un progetto pilota portato avanti con il servizio di psicologia ospedaliera del San Martino, che prevedeva l’inserimento dello psicologo durante le visite geriatriche nella sede distaccata del Centro per il decadimento cognitivo, abbiamo potuto costruire un progetto che garantirà per almeno due anni la co– presenza dello psicologo dell’associazione “Vita senza dolore” durante le visite per la demenza a Pieve».

Come spiegano gli specialistici, questo è un servizio creato sulla realtà periferica del Cadore, dove disagi legati alla lontananza dai centri di cura, e a volte gli aspetti culturali, fanno sì che i pazienti arrivino alla prima visita già con problematiche molto significative, necessitando più che di una diagnosi differenziale già di un aiuto assistenziale. Pensiamo che questo sia un ottimo esempio di come volontariato, istituzioni, sensibilità di singoli professionisti possano fare la differenza nel Bellunese». —



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