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C’è un conto corrente per aiutare i paesani di Cianazei de Sora dopo il rogo

Una delle strutture danneggiate dall’incendio di venerdì a Cianazei de Sora

Dopo il devastante incendio la giunta si ritrova stamattina. Il sindaco Frena: «Daremo l’alloggio Ater a chi non ha casa»

COLLE SANTA LUCIA. Conto corrente per Canazei de Sora. Domenica  riunione di giunta, a Colle Santa Lucia, per deliberare l’apertura di una sottoscrizione nella banca di fiducia. È la prima idea messa in campo dal sindaco Paolo Frena, dopo il devastante incendio, che venerdì ha semidistrutto uno dei borghi più antichi e suggestivi: «Non c’è ancora una conta dei danni, di sicuro sono ingenti e avremo bisogno di raccogliere una somma importarnte, per ridare a questa frazione il suo volto originario. In questi giorni, mi sono arrivate tante telefonate e anche questo mi fa ben sperare».

Manca poco all’arrivo dell’estate e i tempi sono molto stretti: «Vorremmo che tutto tornasse come prima, nel più breve tempo possibile, per questo avremo bisogno di spostare tutte le macerie. Gli accertamenti da parte di carabinieri e vigili del fuoco sono ancora in corso e mi auguro che si possa arrivare abbastanza in fretta a una spiegazione dell’accaduto. C’è una struttura sotto sequestro, quella più danneggiata delle quattro, ma non c’è ancora una causa sicura per quello che è successo e attendiamo di conoscerla. La speranza è che non si tratti di un rogo doloso, anche se gli investigatori, almeno per ora, non escludono niente».

In seguito, si potrebbe intervenire su tasse e tributi: «È una strada senz’altro percorribile. Verificheremo tutto quello che si può fare concretamente per rimediare, anche perché non possiamo contare sull’assicurazione».

C’è un paesano, che è rimasto senza casa. Aldo Stefano Sief stava guardando la televisione, quando è scoppiato l’incendio e del suo alloggio non è rimasto quasi niente. Al momento, è ospite di parenti, ma non potrà essere una sistemazione definitiva: «Stiamo pensando anche a lui», sottolinea il primo cittadino, «ci sarebbero delle case Ater, che adesso sono occupate, ma non dovrebbe passare molto tempo perché se ne liberi una. Credo che una possibile soluzione sia questa, in attesa che a Canazei la situazione torni alla normalità. È un posto bellissimo, ma non facile da raggiungere e ce ne siamo accorti con l’arrivo dei mezzi di soccorso e di quelli dei pompieri. Quello che mi fa piacere è che tutta la comunità si è stretta intorno ai paesani».

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