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La rimpatriata tra vecchi amici a Feltre diventa una giornata ecologica

I “Boce del Pasquer” invece di organizzare una tavolata hanno impugnato badili e carriole e hanno ripulito a fondo il rio Uniera dal ponte del Trafego fino alla statale in via Molan

Feltre. Non la solita riunione tra amici. È stata una rimpatriata diversa dalle altre quella organizzata dai “Boce del Pasquer”, che invece di ritrovarsi a tavola per un pranzo o una cena, hanno deciso di organizzare qualcosa per la cura del territorio dove andavano a giocare da ragazzi.

Una rimpatriata ecologica per unire lo spirito di amicizia all’affetto per il quartiere dove si è cresciuti. Domenica scorsa una decina di persone si sono riunite con guanti e buona volontà, senso civico, coscienza ecologica e tanta voglia di passare una giornata in compagnia. Perché divertirsi è anche questo.

E allora questi amici si sono rimboccati le maniche e hanno ripulito il rio Uniera, dal ponte del Trafego alla statale in via Molan, raccogliendo resti di rifiuti, anche elettronici. Il materiale è stato diviso per la raccolta differenziata e ieri mattina è stato conferito correttamente all’ecocentro con la collaborazione dell’amministrazione e della società gestrice della raccolta, Bellunum.

Lo spiega Paolo Gris, uno dei promotori dell’iniziativa, che ha portato qualcosa di utile per il quartiere attraverso il motore dell’amicizia che lega il gruppo. «“Boce” tra virgolette, perché ormai siamo quasi tutti in pensione, però abbiamo passato la nostra infanzia là al Pasquer», dice Gris. «Lo scopo è sicuramente quello dell’ecologia, ma non solo. Ci sono i gruppi di ecovolontari che si occupano benissimo di questo aspetto e non vogliamo sovrapporci a loro. Per noi si trattava di ritrovarci, specialmente dopo questo periodo di Covid. Abbiamo legato la voglia di stare assieme ad altri significati, facendo del volontariato».

«Uno di noi ha proposto l’idea di andare a pulire quel tratto dell’Uniera sotto il Pasquer dove andavamo a giocare una volta. Detto, fatto», aggiunge Paolo Gris. «Ci siamo informati per essere in regola, ci siamo appoggiati all’assessore Zatta ed è nata l’ iniziativa. Ci siamo trovati in una decina e abbiamo fatto pulizia. Alla fine abbiamo raccolto cinque carriole di materiale, quasi tutta plastica e ferro».

Lo spirito di amicizia abbinata all’ecologia poi ha contagiato tante persone che abitano in zona: «C’è chi è venuto con una sopressa, chi con una bottiglia di vino, chi a dirci bravi, chi ha messo a disposizione due carriole, chi ci ha ospitato nel suo giardino come punto di riferimento, portando fuori le panche per fare merenda. Si sono coinvolte altre famiglie», racconta Paolo Gris. «Allo stesso tempo abbiamo fatto due belle cose. È stata una bella esperienza. Un ringraziamento a tutti quelli che hanno voluto essere partecipi, non per ultimi Bellunum e l’assessore Zatta, che ha dato una mano in duplice veste, da ex abitante del Pasquer e rappresentante dell’amministrazione».

«A proposito di giornata mondiale dell’ambiente, a proposito di cittadinanza attiva, a proposito di cura del territorio, a proposito di buone pratiche nei quartieri e nelle frazioni della città, bravi e basta», dice Adis Zatta. «Un gesto piccolo, semplice, ritornare nei luoghi dove da ragazzi si giocava per mantenerne la naturalità e la pulizia dei luoghi. Piccoli gesti di Comunità, post Covid, e perché no, anche per stare insieme e bere una cosa in allegria».

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