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Pasticcio Lega a Belluno: Da Pian si dimette e il seggio va alla “silurata” Dal Mas

Paolo Luciani, Luciano Da Pian e Annalisa Dal Mas

Tutto era pronto per far entrare Paolo Luciani, ma le preferenze della prefettura ingannano il Carroccio

BELLUNO. La Lega perde il suo capogruppo in consiglio comunale ed è molto probabile che rimanga con un solo consigliere da qui a fine legislatura. Luciano Da Pian ha presentato le sue dimissioni. Impegni di lavoro e personali, confessa, lo hanno portato a questa decisione.

Al suo posto entrerà in consiglio Annalisa Dal Mas, che però è stata esclusa dal partito e deve ancora decidere in quale gruppo accomodarsi. E con Andrea Stella che ha da tempo lasciato il gruppo per aderire a Obiettivo Belluno - Fratelli d’Italia, la Lega rischia ora di rimanere con il solo Marzio Sovilla a difendere il vessillo.

La prima dei non eletti della lista Lega era Rita Bristot, ma ha rinunciato. E qui scatta il pasticcio. Perché le preferenze definitive sono diverse, fra Prefettura e Comune. I dati della Prefettura (non definitivi) dicono che Paolo Luciani ha 34 preferenze e Annalisa Dal Mas 30. I dati del Comune, invece, spostano le preferenze della Dal Mas a 36. Il seggio in consiglio spetta a lei. Non a Luciani, come pensava la Lega.

Da Pian lascia

«Non ho più il tempo necessario per svolgere bene il ruolo di consigliere di minoranza», dichiara Luciano Da Pian. Che da almeno due mesi si vede spesso in giro con Paolo Bello (Pd) e Francesco Rasera Berna (Insieme per Belluno). Qualcuno ci vede un avvicinamento. «Ma no, sono solo dei cari amici», replica Da Pian.

I quattro anni passati in consiglio sono stati una bella esperienza per Da Pian: «Ho fatto quello che si poteva, anche cercando di dare una mano quando necessario», conclude. «E ho trovato delle persone squisite in consiglio. Lascio senza rimpianti».

La bomba della Dal Mas

«Ho accettato la surroga in consiglio comunale di Belluno a seguito delle dimissioni del consigliere Da Pian», afferma Annalisa Dal Mas con una nota. «Mi riservo di indicare prossimamente al presidente del consiglio comunale a quale gruppo consiliare aderire, dal momento che, con altri storici militanti, vi è stata l’esclusione dal partito Lega Salvini Premier senza aver ricevuto motivazioni dalla segreteria politica».

La Dal Mas è stata segretaria della Lega a Sedico per nove anni. L’anno scorso ha rinnovato la tessera, ma non è mai stata integrata, spiega. Non erano mancate le frizioni con il partito in occasione delle comunali a Sedico, vinte peraltro dalla civica di centrosinistra guidata da Stefano Deon.

Dunque la Dal Mas entrerà in consiglio in quota Lega senza far parte della Lega. «Sono orgogliosa e quanto mai motivata di poter esser al servizio della comunità e del territorio bellunese, cercherò di essere umilmente a disposizione di ogni cittadino che voglia portare istanze e argomenti all’attenzione del consiglio», aggiunge.

Il giallo

E Paolo Luciani? Il posto in consiglio sembrava bello e apparecchiato. Ma le preferenze erano state riviste a pochi giorni dal voto. Quelle definitive sono 36 per Annalisa Dal Mas, 34 per Paolo Luciani. Le tabelle della Prefettura, del resto, “non rivestono carattere di ufficialità” si specifica nel sito istituzionale.

“I dati si riferiscono alle comunicazioni pervenute dai comuni. La proclamazione ufficiale degli eletti è prerogativa dell’adunanza dei Presidenti delle sezioni”.

«Ringraziamo di cuore il nostro consigliere Luciano Da Pian per il prezioso lavoro svolto in questi anni. Abbiamo fatto sentire la voce della Lega su questioni importanti per la città e per i cittadini, abbiamo avvicinato a noi nuovi attivisti», spiega il coordinatore di Lega Belluno, Franco Gidoni. «Sappiamo che continuerà a militare in modo attivo all’interno del partito. Verificheremo nei prossimi giorni la discrepanza nell’assegnazione dei voti tra le liste depositate in Comune e in Prefettura».

Ad Annalisa Dal Mas, «ex militante all'interno della Lega», recita la nota stampa del partito, «il partito dà il suo benvenuto nell’emiciclo di Palazzo Rosso e apre le porte per un dialogo costruttivo e positivo».

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