Il Pd e la ferrovia: «Ok l’elettrificazione, ma va portata fino a Calalzo»

Il Pd rilancia i collegamenti su ferro. De Menech: «Grazie al ministro Delrio, ora pensiamo alla Feltre-Primolano, alla Belluno-Calalzo, e a collegamenti da Roma e Milano» 

BELLUNO. «Questo tratto di elettrificazione da Conegliano a Belluno deve essere solo l’inizio di un progetto che vede il nostro territorio e la ferrovia al centro dei collegamenti. Quindi ora avanti tutta con i piani che servono alla provincia». Il deputato del Pd, Roger De Menech vede con favore l’avvio da domenica 13 giugno della nuova linea ferroviaria elettrificata da Conegliano a Belluno che sarà inaugurata domani, venerdì 11 giugno, dal governatore Luca Zaia, ma auspica che sia solo l’inizio di un percorso iniziato ancora nel 2016 dall’allora ministro Delrio che «con lungimiranza ha pensato ad intervenire proprio sulle ferrovie», ha detto oggi, giovedì 10 giugno. A ribadire l’importanza dei collegamenti su ferro anche la segretaria provinciale dei Democratici, Monica Lotto. E per non lasciare sfumare i tanti piani ferroviari che interessano il Bellunese, il deputato pontalpino ha presentato insieme ad altri parlamentari una risoluzione in Commissione Trasporti. «Sarebbe opportuno realizzare  alcuni progetti anche in vista delle Olimpiadi 2026 come il collegamento ferroviario tra Feltre e Primolano per completare l’anello basso delle Dolomiti, l’elettrificazione verso Calalzo, il ripristino del collegamento delle Dolomiti con Roma e Milano e terminare i lavori sulle stazioni». A finanziare questi piani potrebbero arrivare risorse liberate dall’attuazione del Pnrr. «Ma anche la Regione Veneto deve investire di più sulla ferrovia», ha ribadito Giacomo Possamai capogruppo del Pd a palazzo Ferro Fini. 

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