Contenuto riservato agli abbonati

Il ponte sul Tegnas cade a pezzi: deve essere demolito

La passerella costruita nel 2003 sta collassando . L'amministrazione attende preventivi e va in cerca di soldi per costruirne una nuova

Gianni Santomaso / TAIBON

Secondo la legge i 18 anni sono l’età della maturazione. Per il ponte-passerella sul Tegnas che a Taibon collega la zona del campo sportivo con quella ricreativa in fase di realizzazione è invece l’età della decadenza. Costruito nel 2003 ora è stato chiuso dal Comune in via precauzionale, ma dovrà essere demolito e ricostruito ex novo. «La struttura», dice Fernando Soccol, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, «è andata in decadimento e sta marcendo: è collassata la spalla in destra orografica del torrente Tegnas e anche la sinistra non è messa bene; le travi portanti non sono in pericolo immediato, ma le condizioni in cui versano non ci consentono di lasciar transitare la gente sul ponte».

Il problema, però, è che tale zona era collegata dalla passerella a quella in sinistra Tegnas dove sorgono il campo da calcio e quello sintetico da calcetto. Una passerella sulla quale, salvo miracoli, non si potrà più passare finché non verrà ricostruita. «Purtroppo quando nel 2003 è stato costruito il ponte», dice Soccol, «non era prevista una difesa puntuale del manufatto. Si tratta di un prefabbricato lamellare di pino e non di larice che, come si sa, è più resistente. All’inizio si faceva un po’ di pulizia, ma poi è andato decadendo».

L’amministrazione comunale ha già provveduto a contattare la ditta costruttrice (quella che lo aveva messo in opera è invece fallita) per capire il da farsi. «Si tratta di una ditta austriaca, la quale ci ha intanto spiegato che la durata di quel ponte era stata indicata in 15-20 anni. Noi le abbiamo mandato la documentazione fotografica e ci ha risposto subito avvertendoci che costerebbe di più sistemare che costruire ex novo. Non è quindi conveniente pensare di metterci mano. Dobbiamo invece puntare alla demolizione e alla ricostruzione».

Per farlo, però, serve per prima cosa quantificare la spesa, quindi recuperare i soldi necessari. «Abbiamo chiesto alla stessa ditta austriaca di inviarci un preventivo. Ora li fanno in larice e con una copertura in lamiera. Difficile ipotizzare la spesa. Quello del 2003 era costato 100 mila euro. Facile che oggi il prezzo si alzi. Nel frattempo siamo stati contattati anche da un’altra azienda trentina che ci ha chiesto se poteva mandarci un suo preventivo. Ora siamo in attesa».

Nel frattempo il cantiere alla zona ricreativa è in stand-by in attesa del progetto di variante relativo all’alzata degli argini per la costruzione di un ponticello in legno. I lavori, tuttavia, dovrebbero terminare in autunno. Sono invece state posizionate le nuove porte in sostituzione di quelle in passato recuperate a Cernadoi. «L’invito che rivolgiamo ai ragazzi», dice Soccol, «è quello di non arrampicarsi». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Roma, stazione Termini: poliziotto spara alle gambe di un sospetto durante un fermo

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi