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Bocciati e sospesi: è boom nelle superiori bellunesi

In difficoltà soprattutto gli studenti dei primi anni. Al Renier “debiti” per il 52% dei ragazzi delle classi seconde

BELLUNO. È boom di sospesi e di bocciati negli istituti superiori del capoluogo. Un dato in gran parte atteso, visto che l’anno scorso non si era potuto né bocciare né sospendere con debiti i ragazzi a causa dello scoppio della pandemia: a deciderlo era stato il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina che aveva indicato la linea da tenere.

Quest’anno le cose sono cambiate e, su indicazione ministeriale, le scuole sono tornare al loro ruolo “normale”, potendo sospendere o non ammettere gli studenti. A farne le spese sono stati i ragazzi dei primi anni. Qui si sono concentrati gli interventi “correttivi” dei docenti con debiti e bocciature. Risultati che quest’anno, a causa della pandemia, non sono stati affissi sulle vetrate delle scuole, ma sono stati trasmessi direttamente alle famiglie dei singoli ragazzi. In questo modo si è cercato di evitare gli assembramenti per il controllo dei voti.


All’istituto Renier.
Nelle classi prime dei quattro indirizzi di studio del Renier, la percentuale di non ammessi all’anno successivo va dal 3% del liceo delle Scienze umane, al 13% dell’indirizzo musicale; i sospesi, cioè gli studenti con debiti, vanno dal 23% del liceo delle scienze umane, al 38% dell’indirizzo economico-sociale. Tanti studenti con debiti nelle seconde classi: si va dal 23% del liceo linguistico al 52% dell’indirizzo musicale. Numerosi anche i bocciati: si va dal 3% delle scienze umane al 26% dell’indirizzo economico-sociale. Nelle classi terze, i sospesi vanno dal 20% dell’indirizzo musicale al 38% dell’economico-sociale, i bocciati dal 5% dell’indirizzo economico al 20% di quello musicale. Nessun bocciato alle scienze umane. In quarta il maggior numero di bocciati si registra all’indirizzo musicale (14%), mentre i sospesi sono stati il 38%. Tutti ammessi all’esame di Stato gli studenti di quinta.

Al Catullo.
Rispetto all’ultimo anno scolastico “normale”, il 2018-2019, quello appena concluso ha visto un aumento dell’1% dei sospesi, passati dal 23,4% al 24,4% in tutto l’istituto; un incremento significativo si registra nelle bocciature, che passano dal 5,6% all’8%. Se si guarda ai singoli indirizzi di studio, la percentuale più alta di sospesi, si registra nell’indirizzo artistico con il 27,2%, la più bassa al commerciale con il 20,3%. La percentuale più alta di non ammessi si evidenzia al commerciale col 12,7% , la più bassa (6,3%) al sociale. Anche in questo caso i numeri più alti tra bocciature e sospensioni si rilevano nei primi due anni del corso di studio.

Al Segato.
All’Iti Segato i non ammessi complessivi dalla prima alla quarta sono stati 80, il 12% nelle classi prime e il 7% nelle seconde. Sono 160, invece, gli studenti sospesi: il 23% nelle prime e il 31% nelle quarte. —

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