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Le 5 vele del Tci sul lago del Mis. In Italia meglio solo Molveno

La guida “Mare più bello 2021” vede scalare in seconda posizione il bacino sospirolese. L’assessore Casaril: «È dal 2016 che il nostro lavoro di tutela e gestione viene premiato»

BELLUNO. Non è il primo posto dello scorso anno, perché davanti a tutti c’è il lago di Molveno. Ma lo specchio d’acqua del Mis ottiene un notevole secondo piazzamento in Italia, conseguendo in particolare ancora una volta le “cinque vele” assegnate da Legambiente e Touring Club. La guida è quella del “Mare più bello 2021”, sezione laghi, volta ad accendere i riflettori sui comprensori balneari più belli e sostenibili della Penisola. Come sottolineato dal Touring, ad ognuno di essi vengono attribuite le “vele” da un minimo di una a un massimo cinque. Esse testimoniano – fanno sapere Legambiente e Touring – non solo il livello di purezza delle acque ma in generale la qualità ambientale, la presenza di servizi e il consumo energetico, senza dimenticare altri temi come l’uso del suolo, l’energia, i rifiuti, la sicurezza alimentare, la depurazione delle acque e le iniziative per la sostenibilità.

I COMMENTI

«Questa mappatura geografica”, evidenzia Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano, «fotografa le eccezionali ricchezze dei mari e dei laghi italiani e segnala le buone pratiche ambientali, amministrative, turistiche che contribuiscono a conservarle e a farle conoscere».

«È dal 2016 che veniamo premiati», aggiunge con soddisfazione Karin Casaril, assessore al Turismo del comune di Sospirolo, «significa che, assieme al Parco, stiamo tutelando e valorizzando al meglio la valle. Lavoriamo puntando ad una gestione accurata del territorio, con il controllo del corretto smaltimento dei rifiuti e il miglioramento dei servizi rivolti sia ai turisti e sia alle attività della zona». Va detto come in questi giorni il lago presenti in diversi punti legname galleggiante. Non un bel vedere agli occhi di chi frequenta la valle; si spera che Enel – gestore del bacino – provveda prossimamente alla pulizia.

I PROGETTI DEL PARCO

«Rendere fruibile il lago e l’intera valle ai visitatori, ma al tempo stesso rispettare l’ambiente circostante». Questa è la mission del Parco delle Dolomiti Bellunesi, come spiega il presidente Ennio Vigne. Dallo scorso anno, numerosi sono stati gli interventi per rendere meno “selvaggia” la zona, evitando però la proliferazione del turismo di massa. Si pensi alla nuova gestione dell’area di Pian Falcina, oppure all’illuminazione delle gallerie per rendere più sicuro il passaggio dei numerosi ciclisti che si spostano lungo la sp 2. «In primavera inoltre abbiamo provveduto all’installazione della nuova tettoia esterna del chiosco e all’installazione dei nuovi tavoli. Dall’anno prossimo verrà avviata anche l’attività di ristorazione vera e propria», ricorda Vigne, «e poi entro fine luglio renderemo disponibile il fabbricato limitrofo in cui ospitare l’ufficio–reception e l’alloggio del custode. C’è poi l’idea di avviare l’attività di campeggio sempre a Pian Falcina e dovremmo essere venuti a capo della burocrazia per la posa del ripetitore telefonico». Non è detto parta in estate invece il parcheggio a pagamento. «Se si presenteranno le condizioni ideali, sperimenteremo tale possibilità. Altrimenti se ne parlerà dal 2022. Più fattibile l’idea di pensare ad una “giornata con la valle”», conclude Vigne, «portando i turisti dentro grazie all’utilizzo di navette».

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