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Belluno, quindici operatori in più per le forze di polizia in estate

Il piano del ministero per il periodo luglio - settembre. Questura e carabinieri contano anche su quote definitive

BELLUNO. Arrivano i “nostri”: rinforzi estivi per le forze dell’ordine della provincia. Saranno una quindicina di operatori, stando a quanto annunciato addirittura dal leader della Lega Matteo Salvini che riprende il piano nazionale licenziato dal ministero.

Il turismo si preannuncia abbondante e da luglio a settembre verrà dunque rinforzata la pubblica sicurezza, con più operatori a disposizione delle amministrazioni.

Una decina quelli attesi per esempio dai carabinieri, benchè da settembre si speri nelle vere e proprie assegnazioni di nuovo personale in via permanente. Ancora in attesa di eventuali comunicazioni invece nel quartier generale della Finanza, in via Mezzaterra.

Così il leader della Lega: «Rinforzi in arrivo in provincia di Belluno, con più di 15 donne e uomini in divisa che andranno ad arricchire l’organico delle forze dell’ordine da metà luglio a metà settembre. È una risposta concreta alle necessità del territorio in vista del periodo turistico, fortemente voluta dal sottosegretario all’Interno con delega alla pubblica sicurezza Nicola Molteni. Con la Lega al governo, ecco rinforzi di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Rinforzi che si sommano a nuove assunzioni. Dalle parole ai fatti». Il piano di potenziamento della vigilanza estiva è esteso a livello nazionale e non riguarda solo il Bellunese: “rinforzi” ci saranno in tutte le località turistiche più gettonate.

Grande movimento c’è comunque tra le forze di polizia. All’Arma dei carabinieri di viale Europa attendono l’arrivo degli allievi marescialli che arriveranno per il tirocinio (poi da settembre le nuove assegnazioni): impiegati per tre o quattro mesi, quindi in estate.

«Dovremmo contare su una decina di persone» spiega il comandante provinciale, il colonnello Francesco Rastelli «Una buona iniezione di fiducia in attesa di settembre».

Nuove assegnazioni, invece, a fine luglio, per la questura: dunque “innesti” permanenti che non si esauriscono nell’arco dell’estate. Sono quattro e si aggiungono ai 25/26 del 2020. «Noi abbiamo avuto circa 25 nuovi operatori l’anno scorso, tra questura e Commissariato di Cortina» spiega la questora Lilia Fredella «Il grosso chiaramente c’è stato in vista dei Mondiali di sci di Cortina. Ora per fine luglio sono previsti altri quattro operatori permanenti».

La polizia di Stato attende anche altre assegnazioni in base a un piano generale elaborato per tutte le questure italiane: la provincia di Belluno, per il basso tenore criminale è profilata nello standard medio-basso, ma non vuol dire che non riceverà assegnazioni. Anzi: si attendono i nuovi corsi. «Da settembre 2019, da quando ricopro questo incarico c’è stato un incremento consistente di personale», conclude Fredella, a fronte di cinque o sei pensionamenti, più uno previsto. Si è passati di fatto da essere sotto le 160 unità, ad arrivare a un “lordo” di 190 operatori tra poliziotti, tecnici e civili. Il problema di personale invece “assale” la polizia stradale, sempre in sofferenza.

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