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Turismo olimpico: arrivano 40 milioni. «Ora il commissario per le grandi opere»

Sant’Andrea amministratore in pectore dell’agenzia. De Menech: dovrà avere poteri in deroga anche sui cantieri

ROMA. Altri 40 milioni a Cortina per le Olimpiadi del 2026. Ieri pomeriggio, a Palazzo Chigi, sono stati distribuiti i 145 milioni stanziati dal Bilancio per il 2021. Adesso bisogna fare presto, ha ammonito Valentina Vezzali, sottosegretario allo sport. Giampiero Ghedina, sindaco di Cortina, partecipava al tavolo tecnico, convinto della stessa urgenza e con la speranza che venisse ufficializzato Luigi Valerio Sant’Andrea come amministratore delegato della Società Infrastrutture Milano-Cortina e come futuro commissario delle opere olimpiche. Al tavolo c’era anche Sant’Andrea, che il Consiglio dei ministri ha già individuato per il ruolo tanto atteso ai piedi delle Tofane, ma la formalizzazione avverrà entro una settimana.

La nomina è derimente per ultimare la progettazione e passare ad una rapida cantierizzazione della circonvallazione di Cortina, della variante di Longarone e della stessa pista di Bob oltre che di altre opere.

STRIGLIATA DI VEZZALI

«Adesso, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture, si procederà all’attivazione della Società, ma a due anni esatti dall’assegnazione dei Giochi 2026, c’è ancora tanto da fare e, ritengo, sia importante accelerare – è stata la strigliata di Vezzali –. Ecco perché ho voluto convocare questo tavolo di lavoro con gli enti territoriali interessati per individuare gli interventi da finanziare con i 145 milioni previsti dal bilancio per l’anno 2021. Si tratta di opere rivolte al territorio, dalla tutela del suo ambiente alla sua vocazione turistica, che rendono particolarmente importante la scelta degli interventi, la loro funzione di valorizzazione delle aree olimpiche, la tempistica ed effettiva realizzazione, in un gioco di squadra che ci veda, ognuno per le proprie competenze, protesi al raggiungimento dell’obiettivo».

Il Comune di Cortina e la Regione Veneto si sono visti assegnare 40 milioni ed hanno presentato una serie di proposte che saranno ora valutate da Vezzali insieme al viceministro Alessandro Morelli (Infrastrutture). L’ex campionessa di scherma ha insistito: «Chiedo a ciascuno dei rappresentanti territoriali e dei partecipanti al tavolo, non solo il massimo senso di responsabilità, ma anche chiarezza, trasparenza e coinvolgimento in uno scenario dove non possono sussistere interessi di parte, ma solo l’interesse collettivo del Paese».

L’apprezzamento del sindaco

«Il tono di Vezzali mi è molto piaciuto. Le è rimasta la voglia di vincere – è il primo commento di Ghedina –. Noi ce l’abbiamo sempre avuta. Il sottosegretario ha sollecitato un “cambio di passo”. Ma questo arriva se Sant’Andrea sarà finalmente insediato al vertice della società e soprattutto se gli verranno assegnati poteri derogatori, per recuperare il tempo perso».

«Sin dal mio insediamento – ha esordito Vezzali– ho avvertito la necessità di questo tavolo, ma per convocarlo ho atteso innanzitutto l’approvazione del Decreto Legge, giunta la settimana scorsa, e che prevede l’allargamento delle competenze della Società Infrastrutture Milano Cortina 2026, anche alle opere connesse o di contesto relative agli impianti sportivi». Anche la pista di bob, dunque.

I POTERI DEL COMMISSARIO

Entro domani dovranno essere presentati gli emendamenti al Decreto Semplificazioni, che la prossima settimana sarà in Aula. «Ci adopereremo – assicura il parlamentare bellunese Roger De Menech – affinché nel decreto siano codificati i poteri commissariali di deroga all’amministratore delegato della Società Infrastrutture, altrimenti con l’iter autorizzativo delle diverse opere non se ne esce». Di più. «Farò in modo che a questo commissario siano affidati tutti gli interventi infrastrutturali previsti per i Giochi, quindi anche le varianti di San Vito, Valle e Tai che, di questo passo, rischiano pure queste di non essere realizzate».

LE RISORSE SUL TAVOLO

I 145 milioni distribuiti ieri saranno disponibili in tre anni: 50 quest’anno, altrettanti il prossimo, 45 nel 2023. La Legge Olimpica stanzia un altro miliardo, di cui 325 milioni per il Veneto. Questi non basteranno per Cortina e Longarone: le due circonvallazioni comporteranno una spesa di 520 milioni. «È evidente che a tempo debito arriverà l’aggiunta» ha rassicurato recentemente il governatore Luca Zaia. La Regione, dal canto suo, conferma gli 85 milioni per la pista di Bob e la gestione successiva ai Giochi per vent’anni. Ma anche per quest’opera è necessario l’intervento derogatorio del commissario.

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