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Lavori infiniti sull’Alemagna: Longarone imbuto stradale

Anas deve consolidare il muro di sostegno lungo la ferrovia, il cantiere da stasera a venerdì

LONGARONE. Anas al lavoro da questa notte, sul tratto di Alemagna che attraversa Longarone, per non intralciare il traffico domenicale.

Per consentire, infatti, l’esecuzione dei lavori di consolidamento del muro di sostegno del tracciato ferroviario prossimo al viadotto di Castellavazzo, al km 52 della statale 51, verrà istituito un senso unico alternato regolato da impianto semaforico per un tratto di 100 metri.

La limitazione resterà in vigore fino alle 14 di venerdì 2 luglio. In caso di flussi intensi di traffico la circolazione sarà gestita dai movieri.

Le lavorazioni, che saranno eseguite occupando parzialmente la carreggiata lungo il ponte, sono propedeutiche – fa sapere l’Anas – ai prossimi lavori di scavo per il consolidamento delle fondazioni del viadotto stesso. Le attività rientrano nell’ambito del Piano Straordinario per l’accessibilità a Cortina.

Gli altri cantieri aperti a Longarone sono quelli della sistemazione del marciapiede, tra la stazione ferroviaria e Castellavazzo, che si protrarranno fino a dopo l’estate, e della rettifica delle curve prima della galleria di termine di Cadore. Lavori complessi, questi ultimi, che comportano il rifacimento di tre viadotti.

Quello di mezzo dovrebbe aprire, così speriamo – interviene il sindaco Roberto Padrin – prima del grande afflusso di agosto: aprirà in luglio. Consegnate, invece, le rotonde di Fortogna e delle Quattro Valli, all’ingresso della città.

Per quanto riguarda lo stato dei lavori lungo l’Alemagna” sono stati attivati cantieri per 94 milioni di euro, con un avanzamento pari a circa l’85%. I lavori in corso, per la maggior parte fuori dalla sede stradale e con ridotto impatto sulla viabilità – fanno sapere dall’Anas – saranno completati entro il 2021, ad eccezione di alcuni interventi (centro di Longarone) che saranno completati per i primi mesi del 2022.

Un’altra estate di disagio, dunque? «Ci auguriamo di no – risponde Padrin –. La nuova corsia d’uscita dalla val Zoldana sta dimostrando tutta la sua utilità, evitando tappi sulla statale 51. Il semaforo prima di Castellavazzo, in direzione Sud, è stato tolto».

Relativamente ai progetti delle quattro varianti ai centri abitati (San Vito di Cadore, Valle di Cadore, Tai di Cadore e Cortina d’Ampezzo) per un valore iniziale di 141, 6 milioni di euro, le procedure per la valutazione dell’impatto ambientale presso il competente Ministero dell’Ambiente si sono concluse solo a settembre 2020 nonostante l’iter autorizzativo fosse stato avviato a settembre 2017. In particolare per quanto riguarda la Variante di San Vito – fa sapere Anas –, si è tenuta lo scorso 21 dicembre 2020 la Conferenza di Servizi, conclusasi positivamente alla quale ha fatto seguito il decreto del Commissario del 13 maggio 2021 di approvazione del progetto. Via libera anche per la Variante di Valle di Cadore, col decreto del Commissario in corso di emanazione. Semaforo verde anche per la Variante di Tai di Cadore ed è di prossima emanazione la relativa determina conclusiva che permetterà l’emissione del decreto commissariale. 

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