Tassa rifiuti meno cara del 4,3% grazie ai fondi contro il Covid

I sindaci e Valpe hanno varato la riduzione della bolletta per tutte le famiglie Previsto un sostegno alle attività rimaste chiuse a causa della pandemia 

AGORDO

Le tariffe del servizio di raccolta rifiuti verranno ridotte del 4,3% per tutti gli utenti dell’Agordino. Inoltre per le utenze non domestiche che non hanno aperto l’attività nel 2021 durante l’emergenza Covid ci saranno delle ulteriori riduzioni.


Sono le misure decise dall’Unione montana agordina e da Valpe approvate ieri sera dal consiglio dell’Unione montana stessa.

«I sindaci dell’Agordino», ha detto il presidente Michele Costa, «hanno svolto un grande lavoro negli ultimi mesi: sono stati fatti dei ragionamenti, si sono valutate le possibilità e poi si è scelta una strada che riteniamo importante per gli abitanti della vallata».

Una strada che porterà tutti gli utenti agordini a pagare il 4,3% in meno e alcuni di quelli non domestici a vedersi riconosciuta una bolletta più leggera. «Avendo avviato nel 2020 dei servizi sperimentali, come piazzole ecologiche ed ecosportelli modificati nel modo di funzionamento», ha premesso Costa, «era necessario modificare il piano economico finanziario. Inoltre l’intervento di Arera, che vigila sulle tariffe, ha previsto un adeguamento delle tariffe stesse a un livello costante parametrato sul servizio e sul costo che dovrebbe avere. Un adeguamento, quello voluto da Arera e non da Valpe, che consiste in un aumento della tariffa del 2,2%».

Un aumento al quale, tuttavia, i Comuni hanno fatto fronte con i contributi ricevuti dallo Stato per l’emergenza Covid.

«I Comuni», ha spiegato Costa, «hanno condiviso il cosiddetto “fondone” , cioè risorse specifiche inviate dallo Stato per la riduzione dei costi sui rifiuti in seguito al Covid, e sono riusciti a tagliare le tariffe del 4,3% per tutti gli utenti, domestici e non».

Un dato confermato da Marco Fantin di Valpe che ha spiegato come ciò sia stato possibile sommando i residui del fondone 2020 (187 mila euro), un extragettito 2020 (20 mila euro) e i soldi stanziati un anno fa dall’Uma non utilizzati dagli utenti. Oltre a ciò, però, per il 2021 sono previsti ulteriori fondi statali (144 mila euro) che serviranno, a rendiconto, a ridurre le tariffe alle utenze non domestiche che ne faranno domanda, che siano in regola con i pagamenti e che, soprattutto, dimostreranno di non aver aperto l’attività nel 2021 causa Covid.

L’augurio è che quest’anno le attività sappiano approfittare della possibilità. «L’anno scorso», ha ricordato Fantin, «ci sono state poche richieste, vuoi perché nel 2020 non c’è stato un grande problema, vuoi perché qualcuno temeva che nel chiedere questa agevolazione potesse perdere i 600-1000 euro di ristori».

Per la consigliera fodoma Silvia De Dorigo Del Monego non ci sarebbe stata sufficiente pubblicità. Accodandosi a lei, i sindaci di Alleghe, Danilo De Toni, e di Agordo, Roberto Chissalè, hanno chiesto all’Uma di diffondere le nuove opportunità. —



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