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Turismo, il Consorzio Dmo si rinnova, Basso direttore. Veste pubblica con un occhio ai fondi di confine

I soci privati scelgono l’uomo di Confartigianato, si dividerà con l’associazione. Al lavoro sulla trasformazione che permetterà di gestire i soldi per le aree confinarie

BELLUNO. Inizia a delinearsi la nuova struttura della Dmo, il soggetto che comprende tutti gli enti pubblici e gli attori privati del turismo provinciale. Ieri i soci si sono riuniti in assemblea a Longarone e all’ordine del giorno c’erano diversi punti strategici per il futuro del Consorzio Dmo.

il consorzio Marmolada

In apertura, dopo l’approvazione del bilancio che non ha riservato sorprese, i soci hanno preso atto della volontà espressa dal Consorzio Marmolada di uscire dalla Dmo, ma per statuto i suoi rappresentanti dovranno comunque restare fino alla fine dell’anno e sono in molti ad aver espresso l’auspicio che il Consorzio Marmolada decida di restare, continuando a dare il suo apporto alla realtà turistica.

la nomina del direttore

In seconda battuta sono arrivate le nomine, o meglio l’esito del bando per il responsabile marketing, figura che in passato non esisteva all’interno del Consorzio Dmo, e il nuovo direttore. Come da accordo tra i soci, stabilito un paio di mesi fa, il nuovo direttore non è stato scelto con un bando ma con una consultazione interna tra i soci privati, che hanno deciso insieme quale figura proporre alla guida della Dmo.

Il nuovo direttore sarà Michele Basso, attuale direttore di Confartigianato Belluno. Quarantaquattro anni, laureato in giurisprudenza, Basso è un manager ed è diventato direttore di Confartigianato nel giugno del 2018. Con la nomina a direttore della Dmo, Basso conserva comunque anche l’incarico in Confartigianato e la sua attività all’interno del Consorzio è prevista a tempo parziale. I soci pubblici hanno approvato la proposta dei privati e ora la Dmo è pronta a ripartire in piena operatività, anche se il periodo di vacanza non aveva bloccato i lavori che sono comunque andati avanti con gli approfondimenti dei consulenti esterni.

il responsabile marketing

La nuova figura prevista nel Consorzio, quella del responsabile marketing, è invece stata individuata con un bando che ha registrato una ventina di partecipanti. La selezione si è conclusa da pochi giorni e ad ottenere il punteggio più alto è stata Elisa Calcamuggi, giornalista di Sky laureata in marketing turistico e grande esperta di montagna. La sua nomina è soggetta all’accettazione, che dovrà avvenire nel giro di un mese.

la trasformazione

Uno dei temi più rilevanti per il futuro della Dmo riguarda la sua capacità di essere pienamente autonoma dal punto di vista dell’uso e della gestione dei finanziamenti pubblici. Oggi, infatti, il Consorzio è un soggetto di diritto privato, ma questo significa che per utilizzare i soldi del Fondo dei Comuni di Confine ogni decisione deve essere deliberata dalla Provincia.

I soci hanno deciso di verificare la possibilità di trasformare la Dmo in un soggetto di diritto pubblico, anche alla luce di quanto fatto, ad esempio, in provincia di Treviso dove la Dmo è stata tramutata in una Fondazione. Dal punto di vista della Regione, che ha creato questi soggetti, non ci sono problemi, ma la questione va approfondita ancora prima che i soci prendano una decisione.

«Il problema principale», registra il presidente della Provincia, Roberto Padrin che presiede anche l’assemblea dei soci della Dmo, «è che gli associati dovrebbero metterci più risorse, a seconda delle esigenze che emergeranno e non è semplice per nessuno fare uno sforzo ulteriore. Stiamo cercando di capire quale tipo di soggetto giuridico è più adatto per le nostre esigenze e per dare piena operatività alla Dmo che vogliamo».

In chiusura c’è stato anche un confronto tra i soci e i due consulenti, Roberto Locatelli e Tom Buncle che stanno sviluppando le strategie del piano Eurac.

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