Addio al tunnel sotto il Telva si punta sulla sinistra Piave

Il consiglio comunale ha deciso all’unanimità la svolta definitiva nel corso della seduta di lunedì Galleria sotto il Miesna e ponte costano 120 milioni da recuperare nel pacchetto delle olimpiadi 

il dibattito

Addio definitivo all’ipotesi di tunnel sotto il Telva per la prosecuzione della superstrada Fenadora-Anzù. Di fatto ormai improponibile per costi stratosferici e incompatibilità ambientale, viene abbandonata per concentrarsi sulla soluzione alternativa verso la Sinistra Piave, quella che era stata pensata ancora alla fine degli anni ’90 con una galleria sotto il Miesna e poi un ponte sul Piave che arrivasse in località Marziai. Costo preventivato, in questo caso, 120 milioni di euro, a cui il Comune spera di arrivare agganciandosi ai fondi per i Mondiali di sci a Cortina disputati quest’anno e per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Ancora prima di quest’opera però, la priorità è la realizzazione di una bretella di servizio per la zona industriale di Villapaiera, cioè un bypass che consenta di decongestionare il centro di Anzù dal traffico.


Sono i due interventi necessari e urgenti per Feltre che sono stati inseriti in un ragionamento complessivo che il territorio bellunese sta facendo riguardo al miglioramento della rete viabilistica provinciale e della sua connessione al reticolo stradale regionale e interregionale. In quest’ottica i sindaci dei Comuni facenti parte dell’Unione montana Agordina, Feltrina, Valbelluna, Belluno-Ponte e il sindaco del Comune di Val di Zoldo hanno concordato l’elaborazione di un documento contenente l’elenco degli interventi, con ordine di priorità, da trasmettere al Presidente della Provincia di Belluno, chiedendo di tenerne conto nella programmazione delle risorse finanziarie di competenza da destinare alle infrastrutture viarie.

L’atto di indirizzo è approdato lunedì in consiglio comunale, riportando sul tavolo e rilanciando un tema annoso. Il sindaco Paolo Perenzin lo presenta come «un indirizzo politico importante», perché a distanza di vent’anni si propone la scelta di puntare sulla prosecuzione della superstrada verso la Sinistra Piave. Precedenza però alla bretella per la zona industriale di Villapaiera, facendola passare a sud di Anzù, dove c’è il campo sportivo, come indicato dei residenti della frazione.

«In tempi più rapidi abbiamo bisogno di trovare una soluzione allo snodo di Anzù», ribadisce il sindaco Perenzin, che mette sul tavolo un altro asse viario. «Dopo la conferenza dei sindaci, in priorità 1 è stato deciso di inserire l’adeguamento della strada Feltrina (si parla di 19 milioni 200 mila euro). Qui tra l’altro le progettazioni sono in stato avanzato ed è ragionevole pensare che gli interventi possano essere realizzati nell’arco di qualche anno, mentre la bretella di Anzù ha bisogno di approfondimenti molto seri in sede tecnica e la realizzazione va in priorità 2», spiega. «In priorità 1 si chiede però di allocare le risorse per poter procedere con gli incarichi di progettazione, mentre va in priorità 4 la prosecuzione della superstrada».

È d’accordo anche la minoranza di centrodestra: «Il Feltrino ha bisogno della prosecuzione della superstrada, bisogna coinvolgere la Provincia, gli esponenti regionali e i nostri parlamentari», commenta il consigliere della Lega Alberto Vettoretto. «Condivido la soluzione in Sinistra Piave e facciamo il tifo affinché la progettualità si compia, magari arrivano altri finanziamenti nel frattempo. Ma dove è giusto intervenire in tempi brevi è giusto farlo». Per Ennio Trento (Cambiare per Feltre), «come tutte le cose che nascono da una concertazione a più mani, ci si possono attendere dei risultati, questo è l’auspicio. Priorità comunque sulla Feltrina».

Il consigliere di maggioranza Giovanni Pelosio (Idea per Feltre) evidenzia che «stanno un po’ cambiando le dinamiche di vita di comunità con una fuoriuscita dai grandi centri urbani, però a patto che le città medio-grandi abbiano collegamenti sicuri e veloci». Chi si sente coinvolto direttamente è il consigliere Cesare Campigotto (Cittadinanza e partecipazione), residente ad Anzù: «Le mancanza della bretella per la zona industriale e della riqualificazione della Feltrina si ripercuotono sulla vivibilità della zona». —



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