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La guida completa alle fattorie didattiche della provincia di Belluno: sono 18 quelle accreditate

La ripartenza con le attività dedicate ai più piccoli: sono la massima espressione di aziende agricole con un’elevata sensibilità educativa, ambientale ed ecosostenibile

BELLUNO. In tutta la Regione ce ne sono 361, in provincia soltanto 18 ma sono la massima espressione di aziende agricole con un’elevata sensibilità educativa, ambientale ed ecosostenibile. Anche le fattorie didattiche bellunesi stanno cercando di rialzarsi dopo il contraccolpo inferto dalla pandemia, molto duro per alcune che sono tuttora bloccate, sia perché l’accreditamento è arrivato da troppo poco tempo per allestire un’offerta strutturata in periodo Covid, sia per l’impossibilità di coinvolgere le scuole, che ha di fatto bloccato l’organizzazione di molte iniziative anche per la stagione estiva.

Altre invece sono nel pieno delle loro forze, determinate a uscire da un impasse che rischiava di tagliare le gambe non soltanto alla parte ludica e didattica, ma anche a quella agricola e per alcuni perfino ricettiva e ristorativa.

TERRA UMANA

Li abbiamo seguiti per mesi a cavallo tra il 2017 e il 2018 nel loro viaggio a tre “alla scoperta del pianeta” attraverso aziende agricole biologiche, associazioni di volontariato e comunità di accoglienza. Nella pagina Facebook “6 piccole orme” c’è ancora il tracciato solcato da papà Jacopo Emma, mamma Francesca e il piccolo Elia, all’epoca 3 anni appena, letteralmente in giro per il mondo. Forti di quell’esperienza molto segnante, alla fine del 2019 i coniugi hanno fondato l’azienda agricola “Terra Umana”.

Nel frattempo sono arrivati, nell’ordine, il piccolo Geremia, la qualifica di fattoria didattica a luglio 2020 e di fattoria sociale il mese scorso. «Portiamo le famiglie a contatto con gli animali e con il lavoro nei campi, facendo ad esempio raccogliere le uova, dar da mangiare agli agnelli, sfamare i maiali, ma offriamo anche la possibilità di creare percorsi di didattica individualizzata», precisa Emma. Attivi anche progetti di reinserimento lavorativo di tre persone svantaggiate.

IL MONDO DI FORTUNATO

Sulle sponde del lago del Corlo di Arsié ha messo radici da diversi anni una piccola oasi delle galline ornamentali, frutto della passione e dalla preparazione di Gessica Bertelle che poi, in quel “Mondo di Fortunato”, mentre raccoglie le uova alleva api, alpaca a Facen di Pedavena e coltiva alcuni appezzamenti.

«Abbiamo acquistato due barche elettriche per poter fare il bird watching nel lago senza disturbare gli animali, offrendo anche un servizio migliore alle persone con disabilità, visto che i mezzi sono più rialzato e confortevoli», precisa l’allevatrice.

«All’interno della nostra fattoria c’è l’incubatoio didattico, facciamo la tosatura degli alpaca e usiamo la lana per fare degli scaldacollo. Insomma, cerchiamo di diversificarci». Rispetto agli anni scorsi, quest’anno sono «aumentate le famiglie, che per fortuna hanno compensato l’assenza delle scolaresche».

AI LARES

A passo Sant’Antonio di Auronzo di Cadore si trova l’agriturismo Ai Lares, fattoria didattica dal 2005 e dunque tra le prime strutture bellunesi entrate nel circuito virtuoso della Regione Veneto, ubicata all’interno di un’ex caserma militare. A conduzione «familiare allargata», l’attività è guidata da Luigi Larese che ogni mercoledì, ormai da diversi anni, ospita per un’ora e mezza visitatori interessati a conoscere le dinamiche del bosco e degli animali. Per le scuole ha costruito un percorso guidato apposito alla scoperta della lavorazione delle carni e della produzione di insaccati.

Negli ultimi due anni però «non abbiamo fatto nulla per gli studenti, mantenendo però la tradizionale visita del mercoledì aperta a tutti, su prenotazione». Può sembrare poco, ma non lo è affatto se si considera che oltre alla gestione di maiali, vacche da carne e avicoli, c’è anche tutta la conduzione della parte ristorativa.

LE ZERCOLE

Al “selviturismo” Le Zercole di Pranolz Ezia Nard e la sua famiglia offrono ai suoi visitatori grandi e piccoli la possibilità di immergersi in un prato sterminato di erbe officinali, affiancato dalla docile presenza di animali da cortile come cavalli, maiali e caprette, spesso lasciati liberi di pascolare visto l’isolamento in cui si è immersa la struttura.

E di api, che per i bambini sono una piacevole scoperta. Al momento prevale la ristorazione, visto che le attività didattiche sono rimaste ferme assieme alle visite delle scuole.

«Non siamo ancora riusciti a partire con le settimane verdi, penso che ce la faremo da metà luglio. Normalmente facciamo laboratori, passeggiate, raccolta fiori, visita agli animali. Di solito chiedo un minimo di dieci bambini per poter dedicare il giusto tempo alla loro presenza. In futuro mi piacerebbe fare tinture di grembiuli e tovaglioli, o preparare mazzetti profumati da appendere in casa».

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Alla Vallina di Quero debutta anche lo yoga

Il mulino della fantasia: le foglie delle pannocchie come barche nella roggia

Lucia Furlan con un asino e sullo sfondo la fattoria della Vallina

Lucia Furlan ha ereditato il mulino seicentesco de “La Vallina”, che si trova all’imbocco della valle di Schievenin nel territorio di Quero Vas, dal nonno Luigi, che lo aveva comprato, risistemato e rimesso in funzione. Oggi quel gioiello che è il simbolo della manifattura del basso Feltrino, non è più in funzione, se non per piccole azioni dimostrative che sono il fiore all’occhiello delle visite guidate all’agriturismo, iscritto nel registro delle fattorie didattiche del Veneto dal 2005 e dunque tra i primi accreditati in provincia di Belluno.

«Chi viene senza prenotazione può dare da mangiare agli animali, tutti adatti anche per i più piccoli o le persone con disabilità, come conigli, oche, anatre, un asino e un cavallo», racconta la titolare, che si occupa della struttura per passione ma che è comunque impegnata con un secondo lavoro pur di far fronte a tutte le spese di mantenimento della struttura.

«C’è l’acqua della roggia che diventa un gioco infinito, dove fare gare con i tutoli e le foglie delle pannocchie, impiegati come piccole imbarcazioni da ripescare poi con il retino».

La natura offre una marea di possibilità anche per adulti, anziani o persone con disabilità, ai quali vengono proposti percorsi guidati appositi. Uno prevede la riattivazione del mulino con l’apertura della paratoia per far confluire l’acqua del torrente nel vascone delle turbine e far ripartire la tramoggia per la macinatura a pietra, usata per triturare il mais da dare poi come mangime agli animali. Per i più attivi si può anche imboccare il percorso in valle lungo l’antica via dei mulini, con visita finale al museo adiacente l'agriturismo.

In estate ripartono sempre i laboratori di panificazione e le attività nell'orto. Novità di quest’anno lo “Yoga educativo” immersi nel verde, proposta per bambini e ragazzi dai 3 ai 12 anni con l’omonima associazione sportiva, in programma dal 5 al 10 luglio e dal 12 al 17, dalle 8.30 alle 17.30 (per informazioni chiamare il 338 3176692). 

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Belluno, apertura al pubblico ogni pomeriggio 

Un cammello sul Piave, l’azienda di Rivamaor piccolo caravanserraglio

Bambini in visita alla Fattoria del Piave

Il cammello Helmut è arrivato a Rivamaor a settembre ed è già diventato una delle attrazioni di punta della Fattoria del Piave di Elisa Da Canal e Damiano Prizzon. Docile e affettuoso, per arrivare in provincia da Belluno non ha richiesto particolari documentazioni, se non «la raccolta di informazioni specifiche rispetto ad alimentazione, abitudini e trattamento».

Al suo fianco brucano asini, cavalli, vacche scozzesi, alpaca, lama e pecore nane, riposano i maiali “lanosi” e razzolano oltre un centinaio di avicoli, tra cui splendide galline ornamentali, che si spartiscono 3 ettari e mezzo di parco e oltre 12 di pascolo per gli animali più grandi. Un paradiso in terra di Visome, divenuta fattoria didattica proprio con l’arrivo dell’ultimo autunno.

«Eravamo partiti con un’attività familiare che poi si è evoluta, diventando poi tutto quel che abbiamo creato adesso, ovvero una fattoria didattica con allevamento».

L’area si può visitare liberamente, oppure si può prenotare un percorso guidato, a cura proprio di Da Canal. «Non abbiamo ancora iniziato a organizzare iniziative specifiche, o giornate particolari. Questo soprattutto per una questione di prevenzione e di restrizioni. Ma non appena ci saranno meno limitazioni, sicuramente rilanceremo tutte le nostre iniziative».

Anche per loro ha pesato molto l’assenza delle scolaresche, visto che «l’interesse era importante, sia da parte delle scuole dell’infanzia sia della primaria». Intanto è partita l’attività dei “Bimbi al pascolo” durerà per tutto il mese di luglio, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13, perché il pomeriggio è riservato alle aperture al pubblico, oltre che alla cura degli animali che non conosce pause. In caso di pioggia verranno proposte attività al coperto. Consigliato portarsi la merenda al sacco ed essere armati di curiosità, nessun problema a sporcarsi le mani e tanto, tanto amore per gli animali. —

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TUTTE LE ALTRE

ZUGNI TAURO DE MEZZAN

Via Monte Solferino a Grum a Feltre 0439 42061 - info@agriturismozugnitauro.com

TERRA UMANA

L’agriturismo si trova in via Bios 11 a Belluno. Telefono: 334 8011692

RIO CAVALLI

L’agriturismo è in via Sagrogna, 74 a Belluno. Telefono: 0437 927380 - info@riocavalli.it

PER FARE LALBERO… CI VUOLE IL SEME

Azienda agricola Liliana, via Le Feste 6 a Gosaldo, 388 3460146 - liliana29@libero.it 

LA FATTORIA DEI FIORI

Via Campaz, 16 a Sospirolo. Telefono: 339 4546543 - lafattoriadeifiori@gmail.com

CASERA DOLADINO

La Baita nel Bosco, via Borgo Sonego 238, Alpago. Telefono: 348 3616800

CASINA DOLOMITI

Via Cede 6, Cesiomaggiore. Telefono: 0439 390330 - info@cascinadolomiti.it 

BORGO COE

Via Coe 167/a a Chies D'alpago. Telefono: 349 1731283 - dal.bcoe@gmail.com

NATURA IN ARMONIA

Vivaio Canal, via Villa di Pria 53 a Santa Giustina 0437 888824 - vivaio.canal@alice.it

LE ZERCOLE

Località Pranolz a Canal di Limana. Telefono: 338 7055075 - zercole@libero.it

LA CASA DI MAIA

Via Festisei, 4 a Pedavena. Telefono: 339 3727091 - michela@lacasadimaia.it

IL MONDO DI FORTUNATO

Via Liberazione 62 a Rocca di Arsiè. Telefono 338 8563742 - maurocarazzai@gmail.com

BIOCANSIGLIO

Centro caseario Cansiglio, viale Marconi, 82 a Tambre 0437 439722 - info@cansiglio.eu

ALBERO DEGLI ALBERI

Via Montesort, 8 nella Valle di Seren del Grappa. Telefono: 0439 44664

AI LARES

Passo Sant’Antonio, loc. Stabiorco ad Auronzo di Cadore. Telefono: 334 7970400

TERRA DELLE DOLOMITI

Via Val Gallina, 50 a Soverzene. Telefono 335 7155624 - info@terradelledolomiti.com

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