Contenuto riservato agli abbonati

Vacanze alle terme fuori regione, feltrina positiva alla variante Delta

L’esito arriva dall’Istituto zooprofilattico. Sale a otto il numero di positivi legati alla Pedavena Cup

BELLUNO. Primo caso di positività legato alla variante Delta in provincia di Belluno. La mutazione che tanto spaventa l’Europa ha fatto capolino anche nel Bellunese.

Il responso arriva dall’Istituto zooprofilattico delle Venezie di Padova, che ha sequenziato le modifiche del virus nel tampone eseguito il 28 giugno a una sessantenne feltrina. La donna, rientrata da un soggiorno termale fuori regione, aveva iniziato a presentare dei sintomi significativi, tanto da decidere di recarsi al drive-in per sottoporsi al tampone che poi è risultato positivo. Il suo test era stato inviato dal Dipartimento di Prevenzione direttamente allo Zooprofilattico per il sequenziamento e ieri è arrivato l’esito che attesta, di fatto, la presenza della variante indiana anche ai piedi delle Dolomiti.

Due focolai feltrini

Nelle ultime 24 ore sono state refertate tre ulteriori positività, sempre riferite al territorio feltrino. La ricostruzione delle catene epidemiche eseguite dalla Prevenzione ha consentito così di evidenziare la presenza di due piccoli focolai. Il primo è quello legato all’evento sportivo della Pedavena Cup: un altro ventenne che ha partecipato come spettatore all’evento è risultato positivo, portando a otto i casi legati al torneo di calcio a 5. In quarantena una trentina di persone. Il secondo focolaio riguarda un nucleo familiare composto da mamma e due figli ed è collegato al Centro estivo di Anzù, che è stato chiuso in via precauzionale, con la messa in quarantena di una ventina di ragazzi. Per loro il prossimo tampone è già stato fissato allo scadere dei dieci giorni di sorveglianza attiva in casa.

Proseguono i controlli

Il Covid point di Feltre, attivo con orario ampliato proprio per far fronte a questi nuovi contagi, ieri ha eseguito 208 tamponi, in parte disposti dal team contact tracing del dipartimento di Prevenzione, in parte per accesso spontaneo di persone partecipanti come spettatori della Pedavena Cup. Nei giorni scorsi, infatti, dall’Ulss 1 Dolomiti era partito l’appello a quanti erano stati alla manifestazione sportiva perché si sottoponessero al test anti Covid.

l’Ulss 1 dolomiti

«Da circa una settimana mandiamo a sequenziare tutti i tamponi che risultano positivi al Covid», precisa il direttore della Prevenzione, Sandro Cinquetti, che aggiunge: «Per adesso la variante Delta non pare avere collegamenti con i contagi della Pedavena Cup, ma attendiamo l’esito dello Zooprofilattico. Stiamo comunque ricostruendo le attività e i contatti avuti dai ragazzi positivi prima dell’evento sportivo».

I due focolai evidenziano che l’epidemia nel nostro territorio non è finita: «Anche lo scorso anno a luglio avevamo avuto il piccolo cluster dell’Eurobrico, sempre nel Feltrino», ricorda Cinquetti. «Questi aumenti di casi, che per fortuna non necessitano di ricoveri, evidenziano che la bassa casistica ha portato a comportamenti più liberi, specie nelle fasce giovanili, con una certa disattenzione nell’uso della mascherina, nel distanziamento. Ecco spiegati i nuovi casi di positività legati anche alla variante del virus che presenta maggiore contagiosità».

Per capire se l’epidemia è tornata in modo prepotente si dovranno attendere dai 15 ai 20 giorni. «Consiglio a tutti di mantenere alta l’attenzione. Coloro che hanno sintomi, anche lievi, devono sottoporsi subito al tampone: prima identifichiamo i positivi, prima possiamo contenere il diffondersi del virus».

Video del giorno

Homeschooling, il racconto di Morena Franzin: "Tre figli che studiano a casa, nessun rimorso"

Barbabietola con citronette alla senape e sesamo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi