Contenuto riservato agli abbonati

Verso l’estate: niente tuffi a Busche. In Valle di Canzoi è vietato il campeggio

Ordinanza per garantire la sicurezza dello specchio d’acqua. Nell’area naturalistica è lotta ai reati ambientali

CESIOMAGGIORE. Tuffi vietatissimi a Busche, pena la segnalazione in Procura. E campeggio in tenda vietato in Valle e dintorni. Sono due le ordinanze del comune di Cesiomaggiore per stoppare due fenomeni che possono esporre a rischi per la vita nel primo caso, e a reati ambientali per il secondo. Così il sindaco Carlo Zanella ha firmato l’ordinanza di “divieto di stazionamento e sosta permanente su tutto il territorio comunale”, diffidando anche i privati a cedere aree di loro proprietà anche solo per un sacco a pelo.

Il motivo è presto spiegato nel contesto dell’ordinanza. «Di recente sia pure occasionalmente si sono registrati casi di accampamento e attendamento abusivi con veicoli e altro da parte di soggetti che hanno dato luogo a fenomeni di abbandono di rifiuti e di oltraggio al pubblico decoro. Le aree in questione non sono adeguatamente attrezzate per ospitare il campeggio di questi insediamenti e la permanenza degli stessi ha determinato, e rischia di determinare, precarie condizioni igienico-sanitarie. Anche quando i mezzi turistici sono dotati di impianti interni di raccolta, gli scarichi dei rifiuti, acque bianche e luride, avvengono ugualmente con modalità non conformi alle norme urbanistiche e di igiene».

C’è infine un potenziale problema di ordine pubblico. «I fenomeni di campeggio, bivacco e accampamento limitano la libertà di altri utenti, con conseguente insorgenza di tensioni tali da cagionare problemi di sicurezza pubblica».

E se per questa trasgressione è prevista una sanzione amministrativa che va da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro, per la seconda ordinanza, ossia il divieto di tuffi dalle opere idrauliche di Busche i trasgressori saranno segnalati all’autorità giudiziaria.

Come si descrive nell’atto «taluni bagnanti utilizzano anche le rocce circostanti le rive del fiume Piave a valle delle paratie dello sbarramento quali trampolini per tuffarsi in acqua». Il provvedimento del Comune è stato assunto in maniera urgente. Infatti sono già messe in campo le forze dell’ordine e sono stati interessati e coinvolti il prefetto di Belluno e il sindaco del comune di Borgo Valbelluna per un’azione congiunta e immediatamente condivisa.

Video del giorno

Homeschooling, il racconto di Morena Franzin: "Tre figli che studiano a casa, nessun rimorso"

Barbabietola con citronette alla senape e sesamo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi