Bailey sul Boite, tempi lunghi Senso unico fino a settembre

Prime proteste dei residenti ma il sindaco minimizza: «Disagi accettabilissimi» Il prolungato stop ai pullman turistici preoccupa però parecchio gli operatori

CIBIANA

Primi giorni di apertura del ponte bailey, sul torrente Boite, e prime proteste per le code che si creano al semaforo del senso unico alternato.


Il manufatto non consente, infatti, il doppio senso di circolazione. E per il ritono alla normalità ci sarà da attendere. «Ma le eventuali code», tranquillizza il sindaco Mattia Gosetti, «sono estremamente contenute nel tempo: in fondo si tratta solo di pochi minuti di attesa, da una parte e dall’altra della struttura».

Il bailey è stato posizionato perché l’impresa incaricata da Veneto Strade deve ristrutturare il vecchio manufatto, consolidando le arcate e rifacendo il manto stradale. L’alternativa al ponte provvisorio era la chiusura totale della strada e l’obbligo per gli abitanti di Cibiana di risalire l’omonimo passo, di scendere fino a Forno di Zoldo e da qui raggiungere Longarone.

«L’attuale situazione», informa il sindaco, «si protrarrà per quasi tutta l’estate, fino al 19 settembre. Non possono comunque accedere i veicoli di massa superiore alle 3, 5 tonnellate e di larghezza oltre i 2 metri e 10 cm».

I limiti sono previsti da un’ordinanza municipale. Durante questo periodo di difficoltà dovuto al cantiere sul ponte di Cibiana, Dolomiti Bus ha dovuto adattare alcune corse. I pullmini da Cibiana per la stazione ferroviaria di Calalzo partono alle 7.05, alle 8.25, alle 14 e alle 18.20. Ben 5 le fermate in paese. Le partenze da Calalzo sono alle 6.30, 7.45, 13.15, 17.40.

I pullman turistici invece non possono proprio transitare ed alcuni operatori di Cibiana hanno protestato in questi giorni. Di fatto, però, sono rare le corriere che salgono lungo la regionale 347; le poche che hanno questa esigenza possono usufruire della 251 da Longarone per la val Zoldana e salire da Fornesighe verso il passo Cibiana. Con un’attenzione particolare: dopo Cornegian c’è una stretta per la strada parzialmente bloccata da una frana.

I disagi, dunque, evidentemente ci sono, e tutto sommato c’era da aspettarselo; ma va dato atto – osservano in municipio a Cibiana – che VenetoStrade ha fatto il massimo per contenerli. Impossibile consentire il traffico sul vecchio manufatto nel corso del cantiere, per la rimozione, appunto, della sede stradale. Impraticabile anche la realizzazione dell’opera in tempi diversi, in autunno o, peggio ancora, durante l’inverno. Intanto, però, le ultime piogge hanno contribuito a creare ulteriori difficoltà, col disgaggio di sassi e terra dai versanti che sono stati scavati per allargare la sede stradale.

«A causa della forte pioggia, in prossimità del ponte di Cibiana», avvertiva nei giorni scorsi lo stesso sindaco Gosetti, « alcuni sassi e alcune barriere di protezione sono finiti in mezzo alla strada. Veneto Strade è già stata avvisata e interverrà a breve, tuttavia si raccomanda di guidare con molta prudenza».

In caso di maltempo, dunque, gli automobilisti in transito sono consigliati a prestare la massima vigilanza e, in particolare, a moderare la velocità. —



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