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Val Canzoi, linee elettriche interrate: «Resta il problema dei cavi telefonici»

La grande soddisfazione degli “Amici” della valle: «Sono i lavori più importanti degli ultimi sessanta anni»

CESIOMAGGIORE. È stato il chiodo fisso degli Amici della Val Canzoi, quello dell’interramento delle linee elettriche in tutta la valle: da martedì la corrente passa sottoterra. Controcorrente invece la Tim che ripristina solo le linee aeree. Di tutto questo dà conto il gruppo Amici Val Canzoi che passa in rassegna gli interventi fatti bene e fatti meno bene o non ancora affrontati, le criticità idriche e geologiche che permangono e si acuiscono, i cantieri in atto e il ripristino di alcuni servizi, come l’area pic nic al Pretòn liberata da una frana. E chiama in causa anche il Bim affinché intervenga a sostituire le vetuste tubazioni dei tre acquedotti pubblici con materiali moderni più resistenti, «onde evitare le continue rotture, allagamenti stradali e rappezzi della strada».

«Dopo un pessimo 2019, per i disastri della tempesta Vaia e la chiusura dei punti di ristoro, ora sono in corso i lavori più importanti in Valle degli ultimi 60 anni», si premette dal sodalizio. «Di particolare rilievo l’attuazione del progetto di e-Distribuzione, per l’interramento della linea proseguito anche nel periodo più rigido dell’inverno 2020/21, e ormai completato. Controcorrente invece la Tim: malgrado i danni subiti con Vaia alle linee aeree, la compagnia insiste nel ripristinare solo linee aeree, anche dove sarebbe più agevole interrarle, con palese danno ambientale, nei luoghi più suggestivi, come Pian del Lac, Cimole, Bordugo, Fallegana, Le Ave».

Ancora: «Permane il problema telefonia: oltre al telefono fisso all’ex 4 Pass, è stato rimosso pure quello di Orsera, dove, come nel resto della Valle, ci sono difficoltà di rete, per la telefonia mobile, legate a molte variabili. Si dovrebbe anche affrontare il problema del coordinamento della segnaletica sentieristica, da parte del Comune e del Parco, più volte auspicato».

Aggiornamenti freschi dall’associazione anche per quanto riguarda Orsera dove si è completato l’intervento sui servizi igienici, sistemato il tetto, costruita la nuova tettoia esterna e ristrutturato l’ex casello. E la “casetta per disabili” finita da tempo, sarà inaugurata, salvo sorprese dell’ultima ora. «Intanto, i soliti ignoti, hanno rubato attrezzatura igienico sanitaria nei bagni e alcuni tiranti della passerella percorso facilitato, nonché nelle proprietà private», si ricorda dal sodalizio.

Che insiste: «Ci si deciderà a installare una videosorveglianza del traffico alle Ave, già più volte richiesta? Permangono inoltre dubbi sul futuro di Orsera: dove dopo l’acquisto sono emerse carenze strutturali tali da richiedere un importante investimento da parte del Comune, mentre ancora non è chiaro quale sarà la destinazione finale del complesso, tenuto conto che finora la ristorazione è risultata insufficiente al pareggio economico».

A questo proposito, il gruppo auspica una partecipazione attiva del Parco, e un impegno comune alla rinascita della Valle. Cosa che non può prescindere da “un piano complessivo, un “Progetto di Valle” a medio termine, concordato fra amministratori e volontariato. Basterebbe rispondere alla domanda: “come vorreste la Valcanzoi fra un anno o magari fra dieci?».

laura milano

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