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Variante Delta, contagiate turista e giovane feltrina

Salgono a tre le persone colpite in provincia da questa mutazione del virus. L’Ulss 1: «Vaccinazioni e tamponi le chiavi per vincere questa battaglia»

BELLUNO. Altri due nuovi casi di variante Delta in provincia di Belluno. Dopo quella riferita a una sessantenne del Feltrino rientrata contagiata da un soggiorno termale fuori regione e ora ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Belluno, ieri 7 luglio sono arrivati dal laboratorio dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie di Padova i risultati di altri due tamponi che l’Ulss 1 Dolomiti aveva mandato a sequenziare nei giorni scorsi.

I nuovi casi di variante Delta

La variante indiana è stata trovata in una giovane turista del Nord Europa che, dopo un soggiorno in Spagna, è venuta in vacanza nel Bellunese. Da qualche giorno, si trova isolata nel luogo di villeggiatura, che si trova nella parte alta della provincia. Il secondo caso di variante Delta, è relativo a una ragazza del Feltrino, che sembra non essere collegata al focolaio del 26 giugno a Pedavena.

Il team contact tracing del Dipartimento di Prevenzione sta cercando di verificare contatti stretti e occasionali per ricostruire con precisione le catene epidemiche.

«Quanto evidenziato conferma che anche nel nostro territorio ci sarà un incremento di varianti del virus Covid più contagiose», sottolinea il direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 1, Sandro Cinquetti. «Le strategie di contrasto che stiamo predisponendo consistono nell’incremento della copertura vaccinale in tutte le fasce di popolazione (ampi spazi prenotabili in tutti i centri vaccinali) e nel tempestivo accesso al tampone, che oggi è gratuito e libero nei seguenti casi: sintomatologia respiratoria anche lieve, contatto anche occasionale con soggetti positivi o sospetti tali, permanenza in contesti di assembramento, partecipazione ad eventi e cerimonie, ritorno da viaggi».

Visto che l’accesso è libero, l’azienda sanitaria sta definendo i criteri per scegliere il test da fare a chi si presenta al Covid point: antigenico o molecolare. Dalla Prevenzione arriva ancora l’appello a tutti coloro che hanno partecipato agli eventi sportivi e sociali del 26 giugno scorso nel Feltrino di eseguire un tampone di controllo.

I contagi

Nelle ultime 24 ore sono state registrate quattro nuove positività Covid, tre collegate al focolaio “giovanile” del Feltrino, che raggiunge, così, quota venti contagiati.

«Si tratta di positività emergenti a seguito dell’attività di tracciamento e dell’esecuzione dei tamponi sui contatti anche occasionali. Alcune di queste positività sono di “seconda generazione”, cioè derivanti da trasmissione dell’infezione dal primo gruppo di ragazzi contagiati il 26 giugno», sottolinea Cinquetti che fa presente un comportamento ancora molto diffuso: «Registriamo ancora una certa resistenza da parte dei soggetti positivi a indicare i nominativi delle persone con cui sono venuti in contatto, così da limitare il diffondersi del contagio. Una resistenza che deriva da incertezza, ma anche dalla volontà di non creare disagio a chi, come contatto, dovrà farsi dieci giorni di quarantena a casa. Ma ora come ora credo sia meglio farsi dieci giorni a casa, piuttosto che ritrovarsi con un focolaio da cento persone», sottolinea il capo della Prevenzione, che poi conclude: «Dagli elementi che abbiamo, credo che il focolaio feltrino possa non essere legato alla variante Delta. Ma attendiamo gli esiti dello Zooprofilattico».

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