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L’esperto di Arabba: «Basta previsioni meteo a 15 giorni di distanza»

Critiche ai siti internet:  «Già a tre giorni di distanza  rischiamo di sbagliare».  Martedì temporali e temperature in brusco calo

BELLUNO. Un fenomeno che fino a qualche giorno fa era tipico soltanto dell’Italia meridionale e il Nord Africa. Il temporale di giovedì sera è stato intenso, ma non più di altre occasioni (in media sono caduto tra i 20 e i 30 millimetri di pioggia, con punte a Belluno di 51). Una caratteristica ha comunque incuriosito gli esperti del Centro Arpav di Arabba.

Prima di commentare l’accaduto, però, il previsiore Thyerry Robert Luciani si vuole levare qualche sassolino dalle scarpe: «Anche venerdì siamo stati presi a male parole per una previsione sbagliata», sottolinea, «peccato che quella previsione provenisse da uno dei tanti siti che ipotizzano come sarà il tempo a un mese di distanza. Un’assurdità! Chi di dovere dovrebbe vietare questo genere di anticipazioni, anche perché sono tante le persone che pianificano i propri weekend su basi completamente infondate». «In estate», prosegue l’esperto, «è già difficile fare le previsioni a tre giorni di distanza; per sapere con esattezza portata e orario del fenomeno a volte bisogna attendere addirittura il giorno stesso, visto che le condizioni cambiano anche nel giro di poche ore. E poi da noi tutto è ancora più difficile: ci sono fenomeni che colpiscono Alleghe, quando a 15 km di distanza c’è il sole; ci sono grandinate che interessano la fascia Sospirolo-Cesiomaggiore e lasciano all’asciutto Belluno e Feltre. È per questo motivo che dico basta, questi meteorologi improvvisati gettano discredito sulla nostra categoria».

Ma torniamo al fenomeno di giovedì: «Si è trattato della solita saccatura estiva», spiega il previsiore, «che ha scaricato una buona quantità di acqua sulla Valbelluna. Siamo però rimasti stupiti dalla fase “preparatoria” dell’evento, con l’arrivo di nubi stratiformi la cui base era molto alta, 3-4mila metri, con tanta attività elettrica. In poche parole c’è stata l’intrusione in quota di aria polare fredda, quando in basso si trovava aria molto calda. Ciò ha generato quelli che in gergo meteo si chiamano gradienti termici verticali, che innescano temporali molto violenti. Sono fenomeni comuni al Sud Italia e al Nord Africa».

Da martedì pomeriggio il tempo è destinato a cambiare, con un brusco calo della colonnina di mercurio: «Domenica e lunedì sono ancora nella norma», spiega Robert Luciani, «la situazione cambierà martedì pomeriggio con l’arrivo di una nuova saccatura atlantica: brutto tempo e temperature al di sotto della media stagionale ci accompagneranno per qualche giorno. Pensate, da lunedì a mercoledì lo zero termico si abbasserà di 1.300 metri, da quota 4.600 a quota 3.300. I fenomeni temporaleschi? Soprattutto nella notte tra martedì e mercoledì, poi durante la giornata il tempo potrebbe anche migliorare».

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