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Bellunum passa al Cda. Il capoluogo deciderà il nuovo presidente

Un componente sarà scelto da Feltre, il terzo dagli altri soci. Con delibera motivata si supera il vincolo dei due mandati

BELLUNO. Sarà un consiglio di amministrazione a guidare Bellunum per i prossimi tre anni. L’assemblea dei soci il 27 maggio ha deliberato di procedere con la nomina del CdA, che andrà a sostituire l’amministratore unico in scadenza con l’approvazione del bilancio di esercizio 2020. C’è tempo fino alle 13 del 22 luglio per inviare la propria candidatura, compilando il modulo che si può trovare sul sito di Bellunum e inviandolo via pec a bellunumsrl@legalmail.it, o a info@bellunum.com.

La composizione del consiglio di amministrazione rispetterà l’equilibrio di genere e la designazione dei membri seguirà anche il diverso peso dei Comuni soci. «Belluno, che ha quasi il 70 per cento delle quote (68,6468% per la precisione, ndr) esprimerà un consigliere e deciderà il presidente», spiega il sindaco del capoluogo, Jacopo Massaro. «Un altro consigliere sarà espresso da Feltre, che ha il 28,05% delle quote, il terzo da tutti gli altri soci». Il sistema così strutturato, aggiunge Massaro, «garantisce dialogo e concertazione». Il terzo componente del CdA sarà quindi espresso da Limana (che ha l’1,01% delle quote), Borgo Valbelluna (0,40%), Sospirolo, Alpago, Chies, Tambre e Unione montana dell’Alpago (0,14% ciascuna), Seren (0,15%), Quero Vas (0,78%), Santa Giustina (0,15%) e San Gregorio nelle Alpi (0,05%).

Il CdA rimarrà in carica tre anni e avrà un compenso lordo di 22.939 euro. La cifra è totale, e va suddivisa fra i tre membri. L’assemblea dei soci ha anche deciso che i candidati dovranno dimostrare di aver maturato un’esperienza pluriennale nel campo dei rifiuti: possono essere stati amministratori di società che si occupano di questo settore, aver avuto compiti di controllo o direttivi, aver svolto attività professionali o di insegnamento universitario, ma anche funzioni amministrative o dirigenziali in enti pubblici nel settore rifiuti.

I soci hanno voluto anche riservarsi la possibilità di superare il vincolo dei due mandati, che escluderebbe l’attuale amministratore dai candidati: con una delibera motivata, approvata dal 70% dei soci, si potrà accettare la sua eventuale candidatura. Una scelta fatta per continuità, visto il futuro che attende Bellunum, con l’avvio del servizio di raccolta in molti comuni e la partita legata al gestore unico.

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