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Segni di vita di tremila anni fa custoditi a Sant’Agapito

Cesiomaggiore: un sabato tutto dedicato all’archeologia con la serata di domani a Seravella. La Soprintendenza presenterà i risultati della seconda campagna di scavi svolta nella Valle

CESIOMAGGIORE. Una prima indagine stratigrafica su un pendio del torrente Salmenega aveva permesso di rintracciare alcuni frammenti databili intorno a tremila anni fa in quello che è il periodo tra l’età del bronzo e l’età del bronzo. Domani alle 20, 30 la sala conferenze del Museo etnografico di Seravella ospiterà la serata con la partecipazione dei tecnici della Soprintendenza Chiara D’Incà e Flavio Cafiero, i quali presenteranno al pubblico l’esito delle recenti, ulteriori indagini condotte nella Valle di Sant’Agapito. La campagna di scavo è stata promossa dal Comune di Cesiomaggiore e dal Gal Prealpi e Dolomiti nell’ambito del Progetto Interreg V-A Hereditas Italia-Austria 2014-2020 e realizzata tramite la collaborazione scientifica della Soprintendenza.

L’attenzione verso le ricerche sul sito è stata inoltre condivisa dal “Gruppo archeo-storico” di Cesiomaggiore.

Grazie anche alle ultime scoperte, la suggestiva valle di Sant’Agapito (così chiamata per la presenza, nel suo settore più interno, di una chiesetta cinquecentesca) si arricchisce di altri elementi di interesse storico-culturale che si accompagnano a quelli di pregio naturalistico e ambientale, per i quali il luogo è noto tra gli escursionisti. Domani mattina, dalle 11 alle 18 sarà possibile partecipare ad alcune visite guidate dagli stessi archeologici che illustreranno il sito e le attività di scavo portate avanti.

Quella di domani è una delle manifestazioni collaterali in vista della cerimonia del Pelmo d’Oro, quest’anno ospitata a Cesiomaggiore sabato 24 luglio nella sala polifunzionale di Pradenich. Diversi gli ambiti toccati e sarà così sino a fine agosto, tra momenti legati alla storia, allo sport, alla cultura e molto altro. Senza dimenticare la possibilità di visitare il Museo Etnografico di Seravella (sabato e domenica ore 15-18. 30) e il Museo della Bicicletta (sabato e domenica 9. 30-12. 30 e 15-18), proverbiali fiori all’occhiello della proposta turistica e culturale di Cesiomaggiore.

Nel corso della mattinata di domenica sarà possibile visitare l’apiario didattico del Gruppo ApeRina al Museo Etnografico di Seravella, assistendo in sicurezza all’apertura delle arnie e con assaggio del miele. Il miele di montagna è una ricchezza del nostro territorio che il gruppo di apicoltori cesiolini promuove da molti anni, riscuotendo interesse da parte dei consumatori più attenti. Dalle ore 9 alle ore 12 si potranno quindi vedere da vicino le api operaie, la regina, i fuchi. Gli apicoltori saranno disponibili a fornire tutte le informazioni sul mondo delle api e sarà possibile anche acquistare il prelibato nettare. In serata invece, ore 20.30, ci si sposta in località Orsera in Val Canzoi. Ivan Mazzon e Bruno Boz racconteranno alcuni aspetti legati alla vita selvaggia nelle Dolomiti Bellunesi attraverso immagini e aneddoti legati alla loro attività di fotografi naturalisti. Ad arricchire il tutto gli intermezzi musicali del trio folk Rudemà, composto da Fabio Reolon, Francesco Chiarini e da Luca Ventimiglia. Il “Pelmo d’Oro” sta perciò entrando nel vivo. Ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina Facebook e al sito internet del comune di Cesiomaggioregianluca da poian

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