Sbanda e si schianta su un camioncino Donna di Rocca Pietore muore sul colpo

La 47enne della val Biois ha perso il controllo della Peugeot 205, inevitabile lo scontro. Ferito l’autista dell’altro mezzo

ALLEGHE

Schianto contro un camion: muore una donna di Rocca Pietore. Carla Scola, 47 anni, originaria della Val Biois, ha perso la vita ieri mattina, nell’incidente sulla regionale 203 Agordina all’altezza di Caprile, davanti all’hotel Civetta. L’impatto è stato violentissimo, la donna è morta sul colpo, schiacciata dalle lamiere della sua stessa auto. Non c’è stato niente da fare. Ferito il conducente dell’altro veicolo, soccorso dai sanitari dell’ambulanza dell’ospedale di Agordo, prima che dall’Alto Adige arrivasse l’elicottero Pelikan dell’Aiut Alpin Dolomites e fosse trasportato all’ospedale di Agordo per tutti gli accertamenti necessari. Traumi anche per il passeggero, ma in definitiva niente di grave.


Intervenuti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Agordo, oltre che i volontari e i carabinieri delle stazioni di Caprile e Arabba per i rilievi di legge e la gestione della viabilità.

I militari hanno fatto una prima ricostruzione del sinistro delle 8.15: la Peugeot 205 di Scola stava procedendo in direzione Rocca Pietore, quando improvvisamente la donna ne ha perso il controllo in un tratto rettilineo, sbandando verso sinistra e invadendo la corsia opposta, proprio mentre stava arrivando un camioncino della Lattebusche. La collisione è stata inevitabile, malgrado i tentativi di sterzare del camionista,

Nell’impatto il muso dell’utilitaria è come scomparso. L’urto ha avuto ripercussioni anche all’interno dell’abitacolo e la conducente è deceduta senza che si potesse fare qualcosa per cercare di salvarla.

Il traffico è rimasto paralizzato in entrambe le direzioni almeno fino alle 10, quando i vigili del fuoco sono riusciti a liberare almeno una parte della carreggiata dai detriti. In seguito, è stato istituito un senso unico alternato, il solo rimedio possibile in un sabato mattina con molti locali e turisti in giro per le Dolomiti. Solo verso l’ora di pranzo, la viabilità è tornata normale, dopo che si erano formate lunghe colonne sull’unica via di comunicazione verso la valle del Cordevole.

Non ci sarebbero molti dubbi circa la dinamica e le responsabilità dello schianto. I carabinieri agordini hanno chiesto il nulla osta al magistrato di turno Alberto Primavera per la rimozione della salma e avvertito della tragedia i familiari, che vivrebbero nella zona di Feltre.

Carla Scola risulta domiciliata a Laste di Rocca Pietore, ma come suggerisce il cognome proviene da un’altra valle. Non era sposata, non aveva figli e viveva a San Tomaso Agordino prima del trasferimento nella frazione rocchesana, dove faceva una vita abbastanza ritirata.

La conosceva molto bene il sindaco di Falcade, Michele Costa: «Siamo più o meno coetanei e la conoscevo, fin da quando eravamo più giovani. Ha avuto un’esistenza travagliata. Per un certo periodo, si è occupata di un lontano cugino di nome Renato, che aveva dei problemi. Mi hanno informato subito dell’incidente e delle sue gravissime conseguenze e mi è subito tornata in mente Carla. Inutile dire che mi dispiace davvero tanto per quello che è accaduto».

Dovrebbe essere sufficiente l’ispezione cadaverica esterna da parte del medico legale, senza dover ricorrere ad altri esami, dal momento che l’automobilista è deceduta e gli effetti sugli altri due feriti non sono stati pesanti. Nelle prossime ore, il via libera alla sepoltura. —



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