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S’cios da tutto esaurito nel weekend a Quero: un successo la ripartenza delle sagre

Prova superata dalla Pro loco: «Mascherina per tutti e niente musica, la gente vuole ritrovarsi». I cuochi hanno cucinato quattro quintali di prodotto

QUERO VAS. Ieri mattina i cuochi della Pro loco si sono alzati molto presto e alle 6,30 erano già ai fornelli per cucinare un quintale di s’scios in più, necessario per non restare a corto di porzioni. In tutto ne sono stati consumati quattro quintali. Siamo lontani dal record di sei quintali consumati durante l’edizione del 2019, ma il bilancio della Sagra degli s’cios è ampiamente positivo, tenuto conto delle restrizioni anti Covid e dell’organizzazione aggiornata in corsa fino a poche settimane dall’evento.

Un sabato sera da tutto esaurito, ma tanti hanno scelto la domenica a pranzo per gustare gli s’cios e le altre specialità gastronomiche della sagra.

Distanze e igienizzazione

«Rispettando le regole possiamo fare tutto», commenta soddisfatta la presidente della Pro loco di Quero, Teresa Gallina dopo avere appena tirato le orecchie a un giovane che se ne sta in coda senza mascherina in attesa del suo piatto. la fila si allunga minuto dopo minuto. Un ritorno per la sagra, una prova generale per le altre associazioni che pensano di organizzare qualcosa quest’estate.

Niente musica

«Abbiamo rinunciato all’intrattenimento e alla musica», spiega Gallina, «e questo ci ha aiutati insieme agli ampi spazi a disposizione. La gente ha voglia di muoversi e si è visto in tutto il fine settimana. Senza spettacoli le persone sono venute a mangiare senza fermarsi a lungo e questo ha evitato che si formassero assembramenti. C’è stato un via vai continuo. I numerosi tavoli sotto il capannone e all’esterno hanno permesso di distribuire i commensali su una superficie ampia. Devo ringraziare il Comune e i tanti volontari che hanno dato il loro contributo, con buona partecipazione dei giovani. La soddisfazione maturata in questi giorni è tanta, non solo per noi ma per la gente stessa, che non ha più voglia di rimanere chiusa in casa, ma di ripartire». ».

La specialità

Gli s’scios sono stati richiestissimi. Cucinati alla bourguignonne con un ricetta che negli anni ha conquistato migliaia di persone Così, non sorprende che i vistatori si siano sobbarcati trasferte di decine di chilometri per arrivare a Quero pur sapendo che non ci sarebbero stati spettacoli di contorno.

Il motor s’cios

A dare un tocco di colore alla festa ci ha infine pensato il “Motor’s cios”, una sfilata di auto d’epoca, giunta alla sua terza edizione. Presente un centinaio di veicoli, dalle Fiat Cinquecento fino ad arrivare a una Ferrari e una Lotus. Il giro è avvenuto nel primo pomeriggio, con meta il Cansiglio, allungando quindi il giro rispetto al percorso tradizionale, ritenuto ormai troppo breve. Gli iscritti, provenienti anche dal Trentino e dal Friuli , hanno ricevuto un buono pasto e un gadget dall’organizzazione. —

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