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Autovelox e “Scout”: giro di vite in vista sulla Fenadora-Anzù

Feltre e Fonzaso scendono in campo a fianco di Seren. Perenzin: «Faremo anche i controlli in movimento»

FELTRE. Sulla Fenadora-Anzù si corre troppo. Feltre e Fonzaso scendono in campo a fianco dell’amministrazione di Seren del Grappa, che ha avviato l’iter per installare un autovelox fisso a controllo remoto sul rettilineo dopo lo svincolo di Rasai.

A Feltre, anzi, il sindaco Paolo Perenzin punta a utilizzare anche lo Scout speed su tutta la tratta visto che l’effetto deterrente delll’autovelox a Rasai potrebbe incidere poco sulla parte di Ss 50 bis/var in territorio feltrino.

«Noi speriamo vivamente di poter riprendere a utilizzare lo Scout speed in modalità dinamica», dice Perenzin, «perché si è dimostrato uno strumento assolutamente efficace per abbassare la velocità non solo su un punto, cioè davanti all’autovelox, ma sulla tratta intera di una strada».

«Siamo in attesa della sentenza della Cassazione», commenta Perenzin, «e se ci sarà ragione, a quel punto faremo il servizio anche sulla Fenadora-Anzù. Sapendo che ci possono essere gli agenti con l’apparecchio potenzialmente in funzione in modalità dinamica in qualsiasi momento, a quel punto l’automobilista deve andare piano su tutto il tratto».

«Per noi vale l’esempio molto importante della Culiada», dice ancora, «dove con un anno di utilizzo dello Scout speed usato in modalità dinamica un paio di giorni (sempre diversi) alla settimana, avevamo ottenuto l’abbassamento della velocità media di 20 chilometri all’ora».

«Sicuramente in quel tratto la velocità è sempre altissima», conferma il sindaco di Fonzaso Giorgio Slongo, vedendo di buon occhio la mossa del collega Dario Scopel per il posizionamento di un radar di ultima generazione. «Serve da deterrente e di riflesso può portare un beneficio anche entrando in territorio fonzasino».

Lo svincolo per Rasai è un punto cruciale nello sviluppo del tracciato che unisce Feltre, Seren e Fonzaso.

Nell’atto di indirizzo della giunta serenese, il sindaco Scopel ha sottolineato come il Comune abbia effettuato vari controlli di velocità con veicolo e operatore visibili, riscontrando una sistematica violazione dei limiti con punte anche di 160 chilometri orari dove il limite è posto a 90. Ma la tendenza a schiacciare troppo il piede sull’acceleratore non si limita ai tre chilometri e mezzo fra il chilometro 11 più 900 e il chilometro 15 più 400.

«Anche quando è presente la macchina dei vigili ben visibile a lato strada con la postazione mobile dell’autovelox e i cartelli esposti, vengono elevate le sanzioni con velocità elevate», conferma da Fonzaso Giorgio Slongo. «Certamente chi si becca la multa non è contento, ma se vai a 90 all’ora non la prendi», aggiunge. «Se un sindaco sceglie di installare un autovelox, è perché pensa alla sicurezza, non per fare cassa. Non è quello che risolve i problemi di un Comune».

Slongo prende come esempio la situazione lungo la strada Arten al capoluogo di Fonzaso, dove l’attività di controllo della velocità è ripresa da qualche settimana, dopo un 2020 segnato dal Covid in cui la presenza dell’autovelox era stata pressoché azzerata.

«Abbiamo fatto un anno praticamente senza autovelox e gli automobilisti passavano a 130 all’ora, adesso cominciano a vedere che c’è e qualcuno rallenta. Non rallentano tutti, però se rallenta anche solo un 50 per cento è già un successo».

Per il territorio fonzasino, uno snodo delicato è a Pedesalto, dove è stato inserito il limite a 70 chilometri all’ora, considerando che c’è l’uscita della strada provinciale che si immette sulla regionale e ci sono tre direttive: si può andare verso Lamon, oppure verso Feltre, poi c’è chi arriva da Feltre ed entra nello svincolo. Qualche anno fa si è verificato anche un incidente un mortale.

«I 90 chilometri all’ora in prossimità di quell’incrocio mi sembravano eccessivi, abbiamo fatto richiesta di portare il limite a 70 a Veneto Strade, che ce l’ha concesso nel tratto dalla fine della discesa della galleria dove si trova la centrale Enel fino a cento metri dopo l’incrocio per l’ingresso a Fonzaso», evidenzia Slongo. «Abbiamo fatto delle uscite con l’autovelox mobile, registrando dei passaggi a 130 all’ora, ma là non c’è la possibilità di inserire un punto fisso».

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