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Montagna d’estate: sarà un agosto super. «Nessuna disdetta si va verso l’esaurito»

Pioggia di prenotazioni dalla Valbelluna alle Dolomiti. Luglio sotto tono, «ma ora molti sognano le terre alte»

BELLUNO. Le Prealpi in rialzo, le Dolomiti in ribasso. Rispetto all’estate scorsa. È la singolare situazione dell’estate turistica nel Bellunese. Con una montagna, però, che in questi giorni sembra rinforzarsi: con nuovi arrivi e presenze, a dispetto delle disdette che cominciano a preoccupare il mare, alcune città d’arte, intere regioni.

«Nel Feltrino e in Valbelluna non possiamo assolutamente lamentarci», afferma Lionello Gorza, presidente del Consorzio turistico delle Prealpi. «Contiamo turisti italiani, ma anche europei che quasi pareggiano gli arrivi dell’anno scorso, con un leggerissimo ritocco alle presenze. Constatiamo, inoltre, che gli eventi promossi sul territorio, specie se di qualità, suscitano un interesse maggiore che nel passato».

Prendiamo il Nevegal, come esempio: 200 passaggi sulla seggiovia solo domenica scorsa. «Il tempo non ci favorisce, non siamo pertanto ai medesimi livelli del luglio 2020, ma di pochissimo al di sotto», ammette Gorza.

Un volo di una cinquantina di chilometri e atterriamo in una situazione diversa. «Non ci lamentiamo neanche quassù a Cortina», ammette Roberta Alverà, presidente dell’Associazione albergatori. «In questo mese di luglio siamo al di sotto delle attese, complice il meteo, oltre che il Covid. Le prenotazioni sono buone per agosto. Abbiamo fiducia su settembre. Ho letto di disdette in giro per l’Italia, ma la montagna ancora tiene. Non ne abbiamo ricevuta nessuna».

Tutti gli alberghi della conca ampezzana sono aperti. Ovviamente più italiani che stranieri, gli ospiti: quasi tutti europei, guarda caso molti olandesi e belgi, piuttosto che tedeschi. «In queste ore», ammette Alverà, «stiamo aspettando con ansia informazioni precise sul Green pass».

Superiamo il passo Falzarego e, scendendo verso Arabba, incontriamo Walter De Cassan, presidente provinciale di Federalberghi. «Diciamo subito che agosto ci darà buone soddisfazioni, quelle che aspettiamo da un anno. Ma arriviamo», ci dice, «da un mese di giugno sostanzialmente nullo e stiamo consumando il mese di luglio con qualche delusione». C’è chi arriva a ipotizzare contrazioni di arrivi e soprattutto di presenze tra il 20 ed i 30% rispetto all’inizio dell’estate 2020. «Non sono percentuali esagerate. I fine settimana, dal venerdì alla domenica compresa, sono andati molto bene. Il resto no. Adesso c’è qualche timore per questa recrudescenza, ma non abbiamo ricevuto disdette, anzi posso dire che arrivano prenotazioni per il mese di agosto e anche per l’inverno».

De Cassan, come la sua collega Alverà, si augura che cambino i parametri fin dalle prossime ore, per la definizione della zona gialla o, peggio, rossa. E in particolare che sia data priorità ai ricoveri ospedalieri. «In ogni caso», fa sapere De Cassan, «abbiamo sempre più numerosi ospiti che arrivano col certificato vaccinale se non addirittura col Green pass».

Dall’altra parte della valle c’è il passo Pordoi, meta tradizionale del turismo straniero. «Stanno arrivando disdette dagli ospiti del centro Europa?», chiediamo ad Osvaldo Finazzer, con due alberghi sul valico. «No, nessuna disdetta. Va anche detto, però, che gli ospiti stranieri sono in una percentuale molto più contenuta rispetto all’anno scorso. Non c’è stato l’auspicato sblocco». Anche al Pordoi si spera che le garanzie di sicurezza delle terre alte possano fare da calamita nelle prossime settimane, anche in presenza di una eventuale risalita del numero dei contagi. «Va comunque riconosciuto», ammette Finazzer, «che gli italiani sono più ligi nell’osservanza delle prescrizioni rispetto agli stranieri».

Ancora un volo per portarci dall’altra parte della provincia, ad Auronzo. «Grazie alla Lazio, abbiamo il pieno», fa sapere Paolo Pais, presidente del Consorzio turistico. Siamo soddisfatti per agosto e contiamo anche su arrivi in settembre. Insomma possiamo essere soddisfatti nonostante le incertezze».

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