Trovata acqua di falda si allungano i tempi dei lavori in ospedale

Fuori programma nel cantiere tra Gaggia Lante e Dalla Palma L’intervento antisismico riguarda il corpo di collegamento

FELTRE

C’è acqua di falda sotto il corpo di collegamento fra i padiglioni Gaggia Lante e Dalla Palma e si allungano i tempi, e il conto, dell’intervento di miglioramento sismico in ospedale.


Si sono infatti riscontrati impianti interrati nel piano di fondazione e la presenza di acqua di falda ad una quota superiore a quanto riportato nella relazione geologica, cioè a meno 14 metri di profondità. Condizioni queste che, come si evidenzia in una determina dell’Ulss, «generano la necessità di modificare la posizione di alcuni micropali o in alcuni casi di aumentarne il numero al fine di scavalcare gli impianti da mantenere attivi, dorsali idriche e scarichi. Per quanto riguarda la presenza della falda, sono necessari alcuni accorgimenti ulteriori per consentire l’esecuzione delle opere di fondazione speciali con i micropali».

Imprevisti che non erano desumibili preliminarmente in fase di progettazione esecutiva, si legge nella determina, «in quanto non era possibile procedere con delle demolizioni esplorative o sondaggi per accertare l’esatto stato dei luoghi e degli elementi, visto che le aree risultavano in attività e che le demolizioni ne avrebbero compromesso la piena funzionalità».

Il tutto comporta una variante economica di 67 mila 369 euro in più rispetto al milione di euro già in cassa. E una proroga di sessanta giorni alla ditta incaricata per la riconsegna dell’opera finita. A occuparsi di questo intervento è l’impresa Edil Costruzioni di Sedico.

Il progetto esecutivo per i lavori di miglioramento sismico del corpo di collegamento fra padiglione Gaggia Lante e padiglione Dalla Palma, era stato approvato un anno fa. Un intervento che consente un deciso miglioramento del comportamento sismico della struttura, pari al 79 per cento dell’indice di adeguamento alla norma tecnica delle costruzioni. E consente un incremento del 74 per cento di tenuta statica.

L’Ulss Dolomiti, con la guida dell’allora dg Adriano Rasi Caldogno, era partita già a fine 2017, con la valutazione del padiglione Gaggia Lante per il quale si erano stanziati subito cinquantamila euro per affidare allo studio Gallinaro di Padov l’adeguamento impiantistico della sezione di patologia neonatale, che si trova a metà strada fra il Gaggia Lante e il Dalla Palma, e per la verifica di sicurezza strutturale del primo padiglione.

L’importo dei lavori, stimato per questa prima tranche, era di 490 mila euro e la somma messa dall’azienda era pari a 139 mila euro. Dopo una successiva integrazione dei lavori necessari per il miglioramento della sicurezza sismica di questa parte di ospedale, la commissione regionale aveva concesso l’integrazione del finanziamento di ulteriori 540 mila euro. Arrivando al milione di euro. —



Video del giorno

Torino, i cinghiali in città rovesciano i cassonetti in cerca di cibo

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi