Belluno, dal Ministero 39 milioni per i piani di riqualificazione urbana

Le sedici proposte entrate nella graduatoria del Ministero delle Infrastrutture Subito finanziati lavori per 15 milioni, cantieri per 24 milioni attendono il Pnrr

BELLUNO. Il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili ha ammesso al finanziamento dei fondi Pinqua (Programma Innovativo sulla qualità dell’abitare) uno dei tre maxi progetti presentati dal comune di Belluno nel marzo scorso.

Gli altri due piani rientrano nelle 271 proposte presenti nella graduatoria ministeriale che potranno accedere al Fondo complementare del Piano nazionale di ripresa e Reslienza (Pnrr).

La graduatoria stilata dal ministero, è stata pubblicata nel tardo pomeriggio di ieri . Tra le 271 proposte su 291 ritenute meritevoli di finanziamento, figurano tutti i 16 progetti (divisi in tre maxi piani che riguardano Cavarzano e centro città per un valore ciascuno di 15 milioni di euro e Levego del valore di 9,3 milioni di euro) presentati da palazzo Rosso per un totale di oltre 39 milioni di euro di investimenti sul territorio comunale.

Verranno subito ammessi al finanziamento dal Fondo Pinqua i primi 187 progetti tra i quali figura anche un intervento nel capoluogo (arrivato al 176° posto, per un totale 15 milioni di euro, il massimo previsto dal bando, a fronte di un fondo complessivo di 400 milioni), mentre per tutti gli altri progetti – compresi gli altri due maxi interventi bellunesi da 15 e 9 milioni di euro – si accederà al Fondo complementare del Pnrr, per un totale di 2, 8 miliardi di euro.

Il commento del sindaco

«Siamo orgogliosi e felici di questo risultato», commenta a caldo il sindaco, Jacopo Massaro, «che ci permetterà di allargare gli interventi di riqualificazione della città già avviati con il Progetto Belluno, questa volta puntando su alloggi e infrastrutture. Ora parte la corsa contro il tempo: in otto mesi vanno infatti preparati e inviati i progetti definitivi per tutti gli interventi finanziati», sottolinea Massaro che ringrazia l’assessore Franco Frison e tutta la giunta e i consiglieri comunali «che hanno sempre creduto in questi progetti», ma anche le strutture tecniche di palazzo Rosso e di Ater, oltre a tutti i partner pubblici e privati (Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, Ulss 1 Dolomiti, Bim Gsp, Bim Infrastrutture e Sersa, con il sostegno della Provincia di Belluno, Rfi – Rete Ferroviaria Italiana e Fiab – Federazione italiana ambiente e bicicletta) «che hanno collaborato con il Comune per la stesura delle proposte.

I 16 progetti riuniti in tre maxi piani: il primo è Cavarzano

Quattro progetti per Cavarzano, sette per il centro città e cinque per Levego: questi i tre maxi piani “Belluno 2030”. L’intervento di Cavarzano prevede a nord la demolizione del compendio “Casa Carbone”, con la realizzazione di nuovi 16 alloggi per il social housing (4 milioni di euro), mentre nell’area della casa di riposo ci sarà la demolizione di villa Bizio e la costruzione di un nuovo centro per persone non autosufficienti (7, 3 milioni di euro). Nell’area delle piazze, si effettuerà la riqualificazione dell’area con nuove pavimentazioni e arredi urbani, oltre all’intervento ai portici di via Giovanni Paolo I (3, 1 milioni). Inoltre, si realizzerà un percorso ciclopedonale che interesserà il parco di villa Gaggia Lante (500mila €).

Secondo: Centro città

L’intervento più corposo è quello su piazza Piloni, con l’interramento del parcheggio e la riqualificazione e pedonalizzazione della piazza (5, 4 milioni). Inoltre si punta al completamento del recupero dell’ex caserma dei vigili del fuoco per accogliere il Museo naturalistico delle Dolomiti (1 milione). In stazione, si punta al recupero dell’ex bocciodromo da adibire a parcheggio intermodale per la mobilità sostenibile (1 milione) e la realizzazione di una passerella ciclopedonale sopra la sede ferroviaria per connettere il centro all’ospedale, per un totale di 1350 metri di percorso ciclopedonale. All’ex “Opera dell’Infanzia” di piazzale Marconi troveranno posto 14 alloggi destinati al personale sanitario (2, 5 milioni), mentre 19 alloggi per social housing ed emergenze abitative nasceranno nell’ex Casa Kraller di via Lungardo (1 milione). Oggetto di intervento anche Palazzo dei Giuristi, l’ex Museo civico, che offrirà nuovi spazi culturali e una serie di servizi al turismo (1, 8 milioni).

Terzo: Levego

A Levego sono previsti nuovi alloggi ad alta efficienza energetica e dieci nuovi alloggi per l’edilizia sociale (1, 9 milioni), verrà attrezzata una area verde come centro di aggregazione per la frazione (600mila). Si prevede la realizzazione di un nuovo ponte ciclopedonale sul torrente Ardo e di 2.150 metri di percorsi ciclabili (2,8 milioni). Prevista l’estensione della rete del metano alla frazione con 4 km di nuove condotte (1 milione) e l’adeguamento della rete di acquedotto, l’ottimizzazione della rete di acque reflue e la realizzazione di un nuovo depuratore (4 milioni).

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