Vajont, al via i lavori per la passerella che proteggerà i pedoni

Collegherà il parcheggio più lontano all’ingresso della diga Il sindaco Carrara: «In ritardo per burocrazia ed espropri»  

LONGARONE

Turismo in ripresa ma lavori a rilento nell’area delle diga del Vajont. Bisognerà ancora aspettare per la partenza delle attese manutenzioni di parcheggi e marciapiedi che da tempo si trovano in uno stato critico, con scarse protezioni e difficoltà di percorrenza in particolare per le persone con le carrozzina. Il progetto di riqualificazione era stato ideato ancora ai tempi dell’amministrazione Serrachiani, con uno stanziamento previsto di oltre 1 milione di euro. La burocrazia ha rallentato il tutto, ma ora il primo stralcio dovrebbe finalmente partire nel 2021. «Siamo vittime di una spirale burocratica», commenta il sindaco di Erto e Casso Antonio Carrara, «ci sono 450mila euro per la prima fase che sono stati dati prima alle unioni territoriali che in Friuli sostituivano le Provincie, enti poi aboliti in favore delle comunità di vallata, fondi che finalmente sono stati girati infine al Comune a disposizione dei nostri uffici tecnici. Come se non bastasse, abbiamo dovuto fare degli espropri su lotti di terreno che erano registrati all’anno 1952 quando ancora non c’era la diga. È stata una situazione complessa e paradossale, anche perché i cantieri post Vaia, con il sindaco nominato soggetto attuatore, partiti molto dopo, sono a buon punto. Bisognerebbe sempre attuare il “metodo Vaia”».


«Comunque entro fine anno finalmente partiranno i cantieri per opere molto attese di grande utilità per i visitatori della diga», prosegue Carrara, «un grande intervento è quello sulla viabilità esterna, con la realizzazione di una passerella pedonale degna di questo nome che colleghi in sicurezza il parcheggio più lontano all’ingresso della diga. Ci saranno nuove protezioni e accessibilità migliorata. In futuro il progetto continuerà con altre fasi come la realizzazione di un punto osservativo dall’alto della vallata, ma la Regione aspetta di vedere finite le prime opere per poi proseguire».

Carrara è ottimista sul futuro. «Si sta riprendendo il turismo e in futuro dobbiamo puntare sui luoghi meno conosciuti e sulle bellezze naturalistiche del territorio. La gente chiederà sempre più emozioni nuove. Quindi è un bene che si sia deciso di confermare la pedonata della memoria per il prossimo settembre. Non credo sia una decisione facile da parte degli organizzatori ma dobbiamo assolutamente dare un segnale di ripartenza e speranza». Infine un commento sulla Fondazione Vajont che si prepara ad un cambiamento. «Aspettiamo di vedere la prossima nomina del nuovo direttore e il cambio dello statuto. A suo tempo era stato deciso che il nostro Comune e Vajont non potessero far parte dei soci gestori a pieno titolo, scelta che ritengo sbagliata. Quindi, se ora si pensa di allargare il bacino dei soci, sono assolutamente favorevole». —



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