Belluno, baruffa nel negozio e insulti al commerciante: inseguito sotto i portici

BELLUNO. Insulta un commerciante gli sputacchia nel negozio. L’inseguimento delle forze di polizia, sotto i portici di piazza Vittorio Emanuele e piazza dei Martiri, non basta a catturarlo, ma più tardi l’indagato sarà intercettato in stazione ferroviaria.

Momenti di confusione e anche di preoccupazione mercoledì mattina, all’ora di pranzo, in centro. Un uomo sulla trentina, vestito bene e con un marcato accento campano era entrato una prima volta verso le 10, al fruttivendolo La Mela di via Roma. Cercava una birra fresca, che ha regolarmente pagato. Ma un paio d’ore dopo è tornato e stavolta voleva un panino imbottito. Il titolare Andrea Dal Pont gli ha garbatamente risposto che di pane non ne vendeva e che la cosa migliore sarebbe stata quella di rivolgersi a un panificio o al supermercato. Non l’avesse mai dato questo suggerimento: «Sono stato investito da una serie di parolacce, che non posso ripetere», racconta Dal Pont, «non potevo certo aspettarmelo e gli ho indicato la porta, come per dirgli che era molto meglio se ne andasse. Non solo ha fatto finta di niente, ma ha continuato a imprecare fino a quando non ho preso il telefono e chiamato il 113».

Oltre alle parole, anche dei versacci: «Sempre con la bocca. Credo abbia anche sputacchiato e con il Covid-19 non è il momento migliore, al di là del gesto di per sé incivile. I poliziotti ci hanno messo giusto il tempo necessario, per arrivare sul posto, nel frattempo questa persona era si era dileguata non so dove».

Gli agenti si sono fatti tutti i portici, chiedendo ai baristi se l’avessero vista, sulla base di una descrizione, ma niente da fare. L’inseguimento è proseguito anche in via Loreto, nel frattempo erano stati informati anche i carabinieri e la Guardia di finanza: «Da quello che mi dicono sono stati i finanzieri a intercettare il fuggitivo in stazione», conclude Dal Pont, «non so bene cosa volesse, ma quanto l’accaduto mi pare incredibile».

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