Contenuto riservato agli abbonati

Prosciuga il conto di un anziano di Mel: amministratore a processo

Un amministratore di sostegno è stato portato in tribunale. Avrebbe anche venduto l’abitazione destinata alla figlia

BORGO VALBELLUNA. Depredati i conti dell’anziano. Non solo: venduta la casa destinata alla figlia dell’uomo, a un prezzo superiore al valore di mercato. Un uomo di Mel (Borgo Valbelluna) è stato rinviato a giudizio per le ipotesi di reato di peculato e abuso d’ufficio: nel suo ruolo di amministratore di sostegno era un pubblico ufficiale.

L’imputato dovrà affrontare un processo a partire dal 29 settembre, nel frattempo si è attrezzato con l’avvocato di fiducia Xaiz. Non c’è parte civile, ma presto potrebbe partire una causa civile, in maniera da cercare di ottenere il risarcimento dei danni provocati. Si parla di decine di migliaia di euro: la cifra precisa uscirà in aula, insieme ad altri particolari, non di secondaria importanza.

La denuncia era stata presentata dal fratello, che alla morte dell’anziano ospite da qualche tempo della casa di riposo si era accorto di un sostanzioso ammanco di denaro sul conto corrente, del quale l’amministratore di sostegno aveva la disponibilità. Non si sa che fine abbiano fatto questi soldi, di sicuro andavano spesi nell’interesse dell’anziano, con tanto di rendiconto al giudice tutelare alla fine di ogni anno solare. Fino a qui il peculato.

Ma l’imputato si sarebbe permesso di mettere sul mercato, sopravvalutare e vendere un’abitazione che, secondo il testamento olografo, sarebbe andata alla figlia del defunto, commettendo un abuso. L’uomo non ha scelto riti alternativi, preferendo giocarsela in aula. Alla fine dell’estate sarà di fronte a un tribunale collegiale, vista la gravità dei fatti contestati. Solo per il peculato, la condanna va da quattro anni a dieci e sei mesi.

Video del giorno

Homeschooling, il racconto di Morena Franzin: "Tre figli che studiano a casa, nessun rimorso"

Barbabietola con citronette alla senape e sesamo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi