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Assemblea delle Pro loco bellunesi critica verso il green pass. «Non siamo controllori»

LAMON. Distanziamento “associativo”. Ha usato quest’espressione il presidente provinciale Unpli Davide Praloran per ritrarre le conseguenze della pandemia sulle attività ricreative locali, oggi messe ancora una volta in dubbio dalla questione Green Pass. Non si è certo respirata un’aria spensierata ieri mattina, nella sala Teatro di Lamon, dove si è svolta l’assemblea provinciale delle Pro loco bellunesi, ospitata da Pro loco e Comune locali.

«Dopo un anno duro, il 2020, con pochissime manifestazioni estive e penalizzati anche dal meteo autunnale, la rete delle Pro loco si è paralizzata, sono venuti a mancare gli stimoli per agire», ha constatato il presidente Praloran. «Anche se l’Unpli non si è mai fermato, spostandosi sul web per eventi e formazione, il virus ha avuto impatto dal punto di vista sociale e umano. Avendo raccolto tante contraddizioni sul come agire dal punto di vista pratico alla luce dei diversi decreti, nei mesi scorsi abbiamo operato, al fianco di Regione e Unpli regionale, per cercare di fugare ogni possibile dubbio interpretativo».

Ma, dopo un faticoso lavoro di ricerca e l’arrivo delle risposte auspicate, ecco piombare, in piena estate, un nuovo decreto: quello approvato tre giorni fa, che fissa l’obbligo del Green Pass in alcuni contesti, inclusi eventi e competizioni sportive.

«Non c’è chiarezza sui nostri compiti da volontari, non siamo forze dell’ordine né ci sentiamo di accollarci il dovere morale di chiedere un pass e selezionare gli ingressi. Ci saranno sanzioni? Insomma, sono giorni di incertezza. Le amministrazioni comunali ci sono sempre vicine, ma all’interno ci sono funzionari chiamati ad applicare regole incerte. Tuttavia, in un mondo sempre più fragile, in cui si registrano carenze di volontari e difficoltà di ricambio, sono chiamato a dare stimoli alle Pro loco, fiducioso che vi saranno chiarimenti e consapevoli che abbiamo un partner importante nella Regione».

Proprio la consigliera regionale Silvia Cestaro, presente in sala al fianco del consigliere Giovanni Puppato, concorda sulla linea di fiducia: «Non è pensabile che chiunque diventi controllore, mi auguro che a brevissimo vi siano indicazioni e magari un passo indietro, visto che sagre ed eventi organizzati sono i posti più sicuri rispetto a ritrovi spontanei», ha dichiarato Cestaro.

PROMOZIONE TURISTICA

Novità, emerse in assemblea, la comunicazione dell’accordo siglato con Lattebusche per un punto informativo, fisico e virtuale, nei pressi del bici grill di Busche, punto di passaggio importante con un milione di presenze l’anno. La sede provinciale Unpli, inoltre, si trasferirà, a partire da settembre, dalla storica sede di Sedico alla nuova di Salce, presso la sede della Coldiretti, per ragioni di spazi, abbattimento di costi e interesse reciproco degli enti per la valorizzazione del territorio. Tra le recenti azioni messe a segno, anche grazie a contributi regionali, l’installazione di un pannello touch per la promozione turistica nell’area di Busche e la pubblicazione “Una montagna di colori” per la valorizzazione dei gruppi folkloristici e dei carnevali bellunesi. Premiati infine i presidenti di Pro loco che hanno lasciato dopo più di cinque anni, cioè Sergio Bonan (Consorzio Massiccio del Grappa orientale), Loredana Munaro (Chies d’Alpago), Albita Bianchi (Cibiana), Enrico Farenzena (Agordo).

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