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Don Bardin vicario generale della diocesi bellunese

Il nuovo vicario generale don Bardin e il vescovo Marangoni che l’ha nominato

La chiesa bellunese si riorganizza. Dalla Caneva parroco a Cavarzano, Cusighe e Sargagno. Altri spostamenti in vista

BELLUNO. La Chiesa diocesana di Belluno Feltre ha un nuovo vicario generale. Si tratta di don Diego Bardin. Prende il posto di don Graziano Dalla Caneva, a cui il vescovo Renato Marangoni affida tre parrocchie cittadine, tra le più importanti: Cavarzano, Cusighe e Sargagno. Don Bardin è stato in questi ultimi anni il più stretto collaboratore del vescovo nell’amministrazione della diocesi, nella veste di vicario episcopale per i beni temporali, risanando i bilanci i risolvendo alcune problematiche come quelle della tipografia Piave. Nato nel 1962, originario della parrocchia di Santa Giustina, don Diego è stato ordinato sacerdote in cattedrale il 5 giugno 1993.

Nei primi anni 2000, l’allora vescovo Vincenzo savio lo ha voluto accanto a se, come segretario. Dal 2008 al 2009 è stato parroco a Pedavena; poi da febbraio 2010 a gennaio 2020 ha retto ben tre comunità del centro di Feltre (Concattedrale, Santa Maria degli Angeli e Sacro Cuore). Nel gennaio 2020 ha assunto l’incarico di amministratore dei beni della diocesi con la competenza di seguire la gestione economico-finanziari. In questa veste ha affrontato anche il delicato problema della tipografia Piave. Di sabato e domenica fa l’inviato del vescovo nelle parrocchie dove manca il prete per la celebrazione della messa; recentemente a Valle, Venas e Cibiana.

Nel dare l’annuncio di questo ed altri cambiamenti, il vescovo Marangoni, in una lettera ai sacerdoti della diocesi condivide «una particolare fatica che mi sembra di poter descrivere riferendomi innanzitutto ai giorni in cui ci hanno lasciato alcuni nostri confratelli». La loro scomparsa – ha scritto - sta «toccando da vicino il nostro vissuto pastorale»; in questi ultimi mesi «la necessità di assicurare la cura pastorale in diocesi» si sta mostrando «una questione non risolvibile più con i criteri a cui ci si è attenuti fino ad oggi».

Con i preti che vengono a mancare, anche la curia, dunque, contrae il suo personale. «Con non poca trepidazione» il Vescovo annuncia anzitutto di aver chiesto a don Graziano Dalla Caneva, Vicario generale, la disponibilità ad assumere la cura pastorale di Cavarzano, Cusighe, Sargnano, affidandogli anche la vicaria della convergenza foraniale di Belluno. A Dalla Caneva il vescovo esprime gratitudine «per il paziente, cauto e premuroso affiancamento che mi ha riservato in questi quattro anni», cioè fin dall’autunno del 2017. A don Andrea Constantini, finora parroco di Cavarzano e Sargnano, vengono affidate le comunità di Pieve di Livinallongo e Arabba, in un nuovo contesto di collaborazione tra le parrocchie dell’Alto-Agordino.

Il nuovo incarico assunto da don Graziano comporta un riassetto della Curia diocesana e dell’organigramma diocesano. Ecco, dunque, l’incarico a Bardin.

Nella sua lettera il Vescovo annuncia che non può ancora dirsi chiusa «la fase dei cambiamenti di ministero in diocesi», mentre desidera che questi avvicendamenti siano incorniciati in «una pacata lettura della situazione e un adeguato discernimento».

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