Gli ambientalisti alla Fondazione «Opere olimpiche tutte all’esame Vas»

La sollecitazione ad aderire alla richiesta già avanzata dal Cai Casanova: «Evitiamo gli scempi di alcuni cantieri mondiali» 

CORTINA

Ma quale sostenibilità dei Giochi 2026? Le Associazioni ambientaliste hanno chiesto, in occasione di un incontro con la Fondazione Milano-Cortina 2026, che questa faccia sua la richiesta presentata da Club alpino italiano, Federazione Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness, Touring Club Italiano e WWF Italia per la redazione di un piano unitario e del relativo rapporto ambientale riguardanti tutte le opere e gli interventi funzionali, connessi e complementari alla realizzazione delle Olimpiadi da sottoporre a procedura di valutazione ambientale strategica (VAS nazionale) e relativa e contestuale valutazione di incidenza di competenza del ministero dell’Ambiente. Pretendono che sia verificato se quanto previsto dal Cio e dal contratto in materia di sostenibilità venga effettivamente rispettato.


«Non vorremmo che si ripetesse», ricorda Luigi Casanova, uno degli esponenti di spicco del movimento ambientalista, «quanto è accaduto, in termini di manomissione dell’ambiente, con taluni cantieri per i Mondiali».

Al centro del bersaglio soprattutto l’ipotizzata pista di bob. Le associazioni hanno ricordato che nel contratto di assegnazione dei Giochi il nostro Paese si e impegnato a rispettare il fondamentale requisito della sostenibilità in 7 specifichi articoli che riguardano, tra l’altro, le infrastrutture e i siti naturali, le risorse e la gestione dei materiali, la mobilita, le emissioni climalteranti, nonche la stessa governance della sostenibilita. Temi sui quali – ricorda ancora Giancarlo Gazzola di Mountain Wilderness – si è spesso soffermato anche il presidente della Regione, Luca Zaia. L’Italia si appresta a realizzare interventi funzionali alla realizzazione e gestione delle Olimpiadi invernali 2026 e la Fondazione Milano Cortina ha convocato il secondo incontro svoltosi venerdì con le organizzazioni di tutela dell’ambiente, attuando una specifica indicazione, contenuta sia nell’Agenda 2020 del Cio e sia nel contratto di assegnazione dei Giochi, che prevede il coinvolgimento degli stakeholders in campo ambientale. Le associazioni hanno chiesto alla Fondazione – come informa una nota – di intervenire sui ministri per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani e delle Infrastrutture Enrico Giovannini, nonché sulla sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali, per ottenere quella risposta sulla VAS – attesa dalla associazioni dallo scorso maggio dopo un invio di una lettera ai rappresentanti del Governo – che costituirebbe la prima dimostrazione concreta del rispetto degli impegni sulla sostenibilita ambientale assunti dall’Italia nel contratto sottoscritto con il Cio. —



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