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Belluno, visitato in ospedale poi l’infarto fatale: parte la causa civile

L’inchiesta penale si è già conclusa con l’archiviazione. La famiglia chiede un risarcimento e spera in un accordo

BELLUNO. Morì d’infarto dopo essere uscito dal Pronto soccorso. Il Tribunale di Belluno ha archiviato l’inchiesta per omicidio colposo a carico del medico gettonista Renzo Bressan. Ma la famiglia di Elvi Sandon ha avviato una causa civile nel confronti dell’Ulss 1 e l’azienda sanitaria ha chiamato in causa lo stesso Bressan.

La vicenda giudiziaria non è ancora finita: è chiusa una prima strada per il risarcimento danni, ma se n’è aperta un’altra. La prima udienza del procedimento civile è fissata per il mese di novembre e i Sandon sono tutelati dall’avvocato Conti. Si sussurra di una richiesta che potrebbe arrivare a 500 mila euro.

Il procedimento era stato innescato dall’esposto presentato dai familiari, dopo il decesso del 30 giugno 2019. Sandon soffriva di cardiopatia e questa è la premessa dalla quale bisogna necessariamente partire. Secondo la prima ricostruzione dei fatti, quella domenica mattina, verso le 4, si era rivolto al Pronto soccorso perché si sentiva male: accusava un dolore dietro la scapola sinistra. Dopo una serie di esami preliminari era stato dimesso e, a distanza di un paio d’ore, era deceduto per arresto cardiaco. Infarto, è stata la diagnosi del medico legale che, dopo aver constatato il decesso, ha avvertito il magistrato di turno.

Secondo la parte civile, il paziente di 62 anni non è stato trattato in maniera adeguata. La moglie Francesca lamenta il fatto che al marito non sia stato fatto perlomeno un elettrocardiogramma. Meglio ancora sarebbe stato trattenerlo in osservazione, invece di mandarlo a casa, dove morirà un paio di ore dopo la visita.

Diversa la lettura della difesa dell’imputato, che ha partecipato all’autopsia con il consulente di parte, dottor Michele Cottin. Secondo la sua ricostruzione, Sandon si era presentato nel reparto di emergenza di viale Europa con un dolore sotto l’ascella e la scapola sinistra. Deve aver detto al medico di essere caduto, questo il motivo per cui, dopo il triage, il medico non ha provveduto a sottoporlo a esami specifici per il cuore e non l’ha trattenuto. Se ne riparlerà a novembre e si spera in un accordo.

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