“Casa Lazio”, Auronzo pronta a fare la sua parte

Il sindaco Pais Becher favorevole al progetto di Lotito: «Sarebbe bellissimo se si concretizzasse: in caso, noi siamo qui»

AURO NZO

Casa Lazio? Il Comune di Auronzo farà la sua parte. Alla presentazione della squadra dell’altra sera, c’era la sindaca Tatiana Pais Becher, accanto al presidente Claudio Lotito. E ha sentito con le sue orecchie dell’intenzione della società di mettere su casa, in riva al lago di Santa Caterina. È ancora solo un bel progetto e di passi ufficiali non ne sono ancora stati fatti, ma ci sono tutte le possibilità e il tempo per lavorarci.


Il ritiro auronzano della comitiva capitanata dal comandante Maurizio Sarri finisce oggi, dopo 18 giorni e l’anno prossimo si replicherà con l’opzione per il 2023. Normale che Lotito cerchi una residenza fissa, che sarebbe stata individuata nell’albergo Auronzo e in un ampio giardino, che potrebbe diventare uno o più campi da calcio: «Sarebbe bellissimo se la Lazio concretizzasse quella che, per il momento, è un’ottima idea», sottolinea Pais Becher, «l’altro giorno Lotito non ha nascosto questa sua intenzione e noi faremo tutto quello che possiamo per assecondarlo, mettendo come sempre a disposizione le nostre strutture sportive. Voglio dire gli impianti di via Zardus, che sono sempre di proprietà comunale».

Ma sembra di capire che Claudio Lotito voglia fondare una Formello 2, sotto le Tre Cime di Lavaredo, comprando un albergo, che potrebbe davvero essere quello che ha appena ospitato per la quattordicesima volta il gruppone biancoceleste e il terreno alle sue spalle: «Non credo che una società sportiva come la Lazio abbia problemi ad acquistare una struttura ricettiva, che fra l’altro ci risulta cedibile», riprende Pais Becher, «nel piano regolatore, sarebbe previsto anche il raddoppio dell’hotel, segno che lo spazio non mancherebbe per eventuali strutture sportive. Noi non possiamo entrare in una trattativa privata, naturalmente».

Certo la Lazio è un affare non solo per Auronzo, ma anche per il resto del Cadore, In queste tre settimane, ci sono stati 14 mila romani in zona. I calciatori si sa quanto possono spendere, ma anche i turisti non scherzano. Se poi arrivassero anche la squadra femminile di Carolina Morace e quelle del settore giovanile: «Non c’era una camera d’albergo libera in tutta la zona», conferma, «e il discorso vale fino a Valle di Cadore. Ne ho parlato, proprio l’altra sera, con la mia collega Marianna Hofer. C’è un grande beneficio non solo per gli albergatori, ma anche per i ristoratori e i commercianti, vista la disponibilità economica soprattutto dei calciatori professionisti».

E poi anche questo ritiro, più lungo di una settimana rispetto ai tempi di Simone Inzaghi, è stato un successone: «Ce l’ha confermato ieri mister Sarri, nella conferenza stampa di fine raduno. Tutti si sono trovati benissimo, del resto la nostra accoglienza ha funzionato, come al solito. Mi spiego anche così l’entusiasmo del presidente Lotito. Ad Auronzo, si sta bene, al di là delle bellezze naturali, che possiamo garantire. Tornando al discorso di prima, vedremo se dal progetto si passerà alla realtà. Come dicevo, noi siamo pronti». —



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