Diecimila mascherine per l’ospedale di Lacor

PIEVE DI CADORE

Partirà da Pieve di Cadore un carico di mascherine dirette a Lacor, in Uganda. Diecimila presidi sanitari chirurgici che verranno distribuiti nel locale ospedale direttamente gestito dalla dottoressa Cristina Reverzani, cadorina di Pieve, che da anni opera orami come volontaria in uno dei centri sanitari più grandi e frequentati dell’Uganda, Paese nel quale il Covid ha ancora una triste realtà di sofferenza e morte come confermato dalla stessa Reverzani lunedì sera in un incontro svoltosi in sala Cosmo alla presenza di Dominique Corti, figlia di Piero Corti, l’italiano che nel 1961 ha finanziato la costruzione della struttura in cui oggi vengono curate quasi trecentomila persone l’anno.


Le mascherine saranno acquistate attraverso una donazione spontanea, avviata appunto lunedì a Pieve. Non è la prima volta che il Cadore contribuisce ad aiutare il Lacor Hospital, sempre attraverso l’interessamento della dottoressa Cristina Reverzani. Negli ultimi anni, grazie a queste iniziative, è stato possibile acquistare una serie di ausili e strumenti diagnostici. L’obiettivo è reperire la cifra di mille euro, che basterà per l’acquisto di diecimila mascherine. Cristina Reverzani intanto è già ripartita per l’Uganda.

Nel frattempo però ha indicato un numero di telefono (3472291321) utile per aderire all’iniziativa benefica. —



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